Botti di Capodanno, arrestato appuntato dei carabinieri

16 gennaio 2019, 20:12
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IN AGGIORNAMENTO 18 GENNAIO ORE 7.53

Questa mattina, alle ore 11.30, l’appuntato dei carabinieri sarà ascoltato dal Gip del Tribunale di Benevento, Loredana Camerlengo in merito ai reati contestati.

Il militare 46enne di Sant’Agata dei Goti, difeso dall’avvocato Mirra di Santa Maria Capua a Vetere, avrà l’opportunità di fornire la sua versione dei fatti. 

16 GENNAIO ORE 20.12

Dopo la svolta del 4 gennaio durante la quale fu identificato l'autore ritenuto responsabile dell'esplosione del potente petardo che provocò gravissime ferite alla giovane Antonella, questa mattina è giunta a carico del militare dell'Arma, anche la misura restrittiva.

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento e della Compagnia di Montesarchio - Nucleo Operativo Radiomobile hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, su richiesta della Procura della Repubblioca di Benevento che ha coordinato le indagini, nei confronti di un 46enne residente a Sant’Agata de’ Goti (A.I.) appuntato dei Carabinieri, raggiunto da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di detenzione e porto illegale di materiale esplosivo, commessi nelle immediate vicinanze di parchi e giardini pubblici e con le aggravanti  dei futili motivi, della minorata difesa nonché con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione.

IL DETTAGLIO

In particolare, "l’attività d’indagine - spiega il procuratore della Repubblica di Benevento, Aldo Policastro - trae origine la notte di Capodanno, quando una giovane donna residente nel Comune di Sant’Agata de’ Goti, mentre era intenta a festeggiare con altre persone l’arrivo del nuovo anno all’interno di una tensostruttura ubicata in piazza Trieste del Comune di Sant’Agata de’ Goti, fu colpita al torace e al polmone da una scheggia, proveniente dall’esterno della struttura, che le provocava gravi lesioni.

La donna fu immeditamente ricoverata  presso l’Uoc Rianimazione dell’ospedale Rummo con prognosi riservata e sottoposta ad un intervento chirurgico d’urgenza ed è tuttora ricoverata per le lesioni subite. 

Le immediate e scrupolose indagini effettuate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento e della Compagnia di Montesarchio, di intesa con la Procura di Benevento, hanno consentito – tramite l’acquisizione e la visione delle immagini di video-sorveglianza di un esercizio commerciale privato, l’escussione di persone informate sui fatti ed il sequestro degli indumenti utilizzati dall’indagato la notte tra il 31 dicembre 2018 ed il 1 gennaio 2019 - di individuare l’autore dell’esplosione e del conseguente ferimento della donna.

I militari operanti si sono avvalsi anche dell’ausilio di personale specializzato appartenente al Nucleo artificieri antisabotaggio R.O.N.INV. del Comando provinciale di carabinieri di Napoli, il quale – a seguito di un sopralluogo nell’area dell’avvenuta esplosione e di specifici rilievi in ordine alle caratteristiche dell’ordigno innescato - sequestrò vari frammenti in plastica appartenenti all’esplosivo azionato dall’indagato, comparandoli con quello estratto nel corpo della donna, accertando che l’ordigno in questione, innescato ad una distanza di circa 11 metri dal luogo in cui si trovava la persona ferita e a 8 metri e 40 dalla tensostruttura, era un ordigno esplosivo improvvisato, non convenzionale, micidiale e non classificato.

Tali caratteristiche micidiali dell’ordigno provocarono una deflagrazione tale che le sue schegge in plastica lacerarono in tre punti il materiale che fungeva da copertura della tensostruttura, colpendo infine una persona e rischiando di ferirne altre, atteso che all’interno della struttura erano presenti decine di persone in festa.

Si procede altresì per lesioni colpose gravi ed accensione ed esplosioni pericolose".(t.l.)

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