Carabiniere ucciso, l’Arma piange un Figlio: “Arrivederci nel cielo”

Vincenzo Carlo Di Gennaro, impegnato nel volontariato, era devoto a San Pio, oggi lascia orfana la sua grande Famiglia
13 aprile 2019, 17:27
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L’Italia porta sul braccio e nel cuore il lutto per un altro Figlio – di cui andava fiera – barbaramente assassinato a Cagnano Varano in provincia di Foggia, mentre era in servizio, da un pregiudicato di 64 anni.

Vincenzo Carlo Di Gennaro il maresciallo maggiore dei Carabinieri se ne va lasciando orfana la sua grande Famiglia: l’Arma dei Carabinieri. 

Aveva 46 anni, non era sposato e non aveva figli ma aveva una compagna con la quale avrebbe voluto coronare il suo sogno d’amore.

Lui dall’aplomb nobile e gentile, servitore dello Stato, impegnato nel volontariato e tanto devoto a San Pio amava la sua Famiglia che oggi piange e prega "per la perdita di una vita umana che vale un mondo intero".

Righe di inchiostro profonde, intrise di lacrime, cariche di affetto, di vicinanza e di fratellanza perché i Carabinieri sono una Famiglia. Sì una famiglia unita nella gioia, unita nella partecipazione, unita nella collaborazione, unita nei successi, unita nel dolore.

A Vincenzo … sicuramente i fratelli Carabinieri stanno pronunciando la parola GRAZIE.

Grazie per averci resi orgogliosi della nostra Uniforme; per aver ricordato chi sono i Carabinieri; che cosa fanno da più di due secoli.

Carabinieri: Uomini con le stelle sul petto e sul cuore che corrono verso il pericolo laddove l’istinto umano è fuggirne; che vedono in ogni bambino un figlio, in ogni donna una sorella, in ogni anziano un genitore; che si occupano degli altri, che dormono meno di altri, che considerano i giorni tutti uguali; che quando serve si convertono in dottore, psicologo, meccanico, dizionario, guida e persino semaforo degli altri; che si commuovono per un pensiero, una frase, una canzone o per orgoglio. Ma non li vedrete mai piangere. Non possono, perché sono forza per gli altri.

Grazie... Vincenzo per essere stato un Carabiniere!

IL CORDOGLIO DELLA FAMIGLIA DELL'ARMA: "TUTTI NOI SIAMO ORFANI"

“Una vita umana vale il mondo intero. E così - si legge nel messaggio di cordoglio dell'Arma -  il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano, il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare.

Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani.

I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita.

Arrivederci nel cielo, Vincenzo. Il viaggio ti sia lieve”.

PREGHIERA DEL CARABINIERE

"Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d'Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di "Virgo Fidelis",

Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra,

Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all'altro d'Italia suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l'amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!".

(di Teresa Lombardo )

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