Covid, Mastella: "Chi è stato alla clinica Maugeri negli ultimi 20 giorni lo comunichi immediatamente"

01 aprile 2020, 07:19
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Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, avvisa che i residenti e domiciliati che, per motivi di lavoro, visite mediche, visite ad ammalati o altro, si siano recati presso la struttura sanitaria “Istituto Maugeri” di Telese Terme negli ultimi 20 giorni sono tenuti a comunicarlo immediatamente al proprio medico di base e al Comune di Benevento- al numero: 0824 772700- alla PEC: segreteriasindaco@pec.comunebn.it- alla mail: gabsindacobn@gmail.com  per ricevere comunicazioni sui comportamenti da adottare.

SINDACI: "SOLO 50 TAMPONI. MA SIANO ESEGUITI SUBITO"

“A seguito dei casi positivi al Covid 19 riscontrati nella struttura di Villa Margherita a Benevento e dopo il riscontro positivo della paziente ricoverata presso la clinica Maugeri di Telese Terme e deceduta presso l'AO San Pio di Benevento abbiamo appreso la notizia che saranno effettuati solo 50 tamponi tra i medici e i sanitari. Abbiamo quindi chiesto al Prefetto di Benevento e alla Regione Campania di assicurare che vengano eseguiti con tempestività i tamponi a tutto il personale e ai pazienti delle due strutture e a coloro che hanno avuto qualche forma di contatto con gli stessi al fine di evitare la possibilità di ulteriori contagi”. Lo scrivono i sindaci di Telese Terme, San Salvatore Telesino, Campoli del Monte Taburno, Cautano, Foglianise, Tocco Caudio, Torrecuso e Vitulano. 

MORTARUOLO: "CONDIVIDO LE PREOCCUPAZIONI DEI SINDACI E HO INTERLOQUITO CON DE LUCA"


“Siamo convinti – proseguono gli Amministratori sanniti – che il compito di noi Sindaci sia quello di non lasciare nulla di intentato nel rispetto delle competenze e dei ruoli di ciascuno dei soggetti coinvolti nella gestione di questa emergenza.

L’obiettivo primario di tutti è quello di salvaguardare la salute e il futuro dei cittadini che rappresentiamo.

Siamo infatti Sindaci della provincia con dipendenti in servizio sia nella struttura di Villa Margherita che della Maugeri.

Per questo chiediamo l'adozione di precauzioni che potrebbero evitare il diffondersi del virus e impedire l’aggravarsi della situazione”.

“In questo momento c'è la necessità di evitare la diffusione del contagio e sottoporre ai controlli tutto il personale e i pazienti delle strutture di Villa Margherita a Benevento e della Maugeri di Telese Terme nonché a coloro che hanno avuto qualche forma di contatto con gli stessi.

Condivido infatti le legittime preoccupazioni dei Sindaci di Telese Terme, San Salvatore Telesino, Cautano, Campoli del Monte Taburno, Foglianise, Tocco Caudio, Torrecuso e Vitulano che annoverano tra i loro concittadini alcuni dipendenti in servizio presso le strutture interessate e che in una istanza indirizzata al Prefetto di Benevento hanno espresso tutta la loro preoccupazione.

Ho sentito poco fa il Presidente De Luca al quale ho chiesto un particolare interessamento al fine di rassicurare i cittadini sanniti eseguendo il maggior numero di tamponi possibile e proseguire nell'azione rigorosa attivata dalla Regione Campania nella gestione dell'emergenza Covid 19”. Così l'on. Erasmo Mortaruolo, Consigliere regionale della Campania.

IN AGGIORNAMENTO

MAUGERI: "TUTTO IN SICUREZZA"

La nota diramata. "Le misure già in atto all'IRCCS Maugeri Telese.

Dal 9 marzo era stata organizzata all'ingresso, una postazione di triage - spiegano dall'ufficio stampa degli Istituti Clinici Maugeri di Telese Terme -, dove personale medico, affiancato da un addetto alla sicurezza, misurava la temperatura a chiunque entrasse, si verificava l'assenza di sintomatologia riferibile a Covid-19 e si somministrava un questionario per escludere contatti con persone positive e la provenienza dalle zone rosse individuate dalle Autorità a quella data. A chi accedeva, venivano indicati i dispositivi di sanificazione (gel disinfettante).

- dal 9 marzo: le visite ai degenti venivano ridotte a una persona per paziente, sempre la stessa, e per complessive 1 ora al giorno;

- dal 9 marzo veniva ribadito a tutto il personale l'uso dei dispositivi individuali di protezione, peraltro già utilizzati e, anche tramite, i rappresentanti per la sicurezza suoi luoghi di lavoro, la profilassi aggiuntiva dettata dalle norme dell'allerta sanitaria;

- dal 11 marzo venivano bloccate del tutto le visite ai degenti, consentendo ai famigliari la sola consegna di ricambi, in una stanza isolata e presidiata da personale protetto;

- dal 12 marzo, in osservanza dell'ordinanza regionale, venivano sospesi i ricoveri (anche in day hospital), salvo quelli indifferibili per motivi di urgenza. All'IRCCS Maugeri Telese non si svolge attività ambulatoriale, in quanto non accreditata.

Ricovero e trasferimento della paziente poi deceduta all'Ospedale S.Pio, risultata poi Covid+

- il 24 marzo, pomeriggio, è stata ricoverata nella Cardiologia riabilitativa per gli esiti di un intervento cardiochirurgico effettuato..." in una clinica della provincia di Avellino.

"La paziente giungeva in condizioni generali compromesse: l'intervento chirurgico effettuato l'11 marzo aveva richiesto altri due re-interventi per sopraggiunte complicazioni post-operatorie. Veniva effettuata una radiografia del torace, che evidenziava segni di interstiziopatia con impegno alveolare.

- 27 marzo, al mattino, pur in assenza di sintemi specifici da Covid, veniva trasferita al San Pio di Benevento, con precisa diagnosi di "sospetta infezione da Covid-19". Del fatto veniva tempestivamente informata l’ASL di Benevento.

- 27 marzo: la signora era però deceduta improvvisamente, appena arrivata al nosocomio beneventano.

- 31 marzo: a sera, veniva comunicato dall'ASL di Benevento la positività del tampone della paziente morta.

Misure di protezione dei pazienti e del personale

- 31 marzo: la Direzione sanitaria dell’IRCCS Maugeri Telese provvedeva a censire il personale sanitario che ha avuto contatti stretti con la paziente in ospedale, procedendo all'osservazione stretta – come da normativa nazionale e regionale - con il rilevamento della temperatura corporea due volte al giorno e il controllo dell'insorgenza di eventuali sintomi specifici. L'Istituto procedeva inoltre a comunicare - via telefono e via mail - ai pazienti che erano stati ricoverati in Cardiologia, nel periodo 24-27 marzo, e già dimessi, la presenza del contatto, raccomandando di adottare tutte le misure di profilassi previste.

- 31 marzo: il reparto veniva chiuso a ogni contatto con il resto dell'Istituto e vi accedeva solo il personale della Cardiologia per praticare in loco il trattamento riabilitativo

- 31 marzo: avendo l'ASL di Benevento autorizzato 50 tamponi, gli stessi sono stati effettuati ai degenti del reparto (23) e a tutto il personale sanitario che ha avuto contatto con la paziente (27) pur utilizzando i dispositivi di protezione individuale".

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