Danneggiano pullman della tifoseria, due giovani nei guai

questura benevento
15 maggio 2017, 10:39
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Sono stati identificati  e denunciati i responsabili del danneggiamento di alcuni dei pullman sui cui viaggiava la tifoseria organizzata proveniente da Frosinone.

Poco prima dell’inizio dell’atteso incontro di calcio,  disputatosi ieri allo stadio “ Ciro Vigorito”  di Benevento, un gruppetto  di  ultras locali,  alcuni dei quali con viso travisato da passamontagna, lungo la tangenziale, all'altezza di un terrapieno, ha lanciato alcuni  oggetti contundenti verso la carovana degli automezzi in transito, composta da 11 autobus scortati da un cospicuo contingente delle forze dell'ordine provocando  il  lieve danneggiamento di alcuni pullman  con a bordo gli ultras frusinati.

L’immediato intervento del personale impiegato nel servizio di scorta ha disperso, senza conseguenze,  il piccolo  gruppo di facinorosi che  si è dileguato nella campagna circostante. In particolare, una pattuglia della Polizia Scientifica  posizionata alla testa del corteo, si è posta prontamente  alla ricerca dei responsabili, riuscendo ad individuare, nel luogo in cui era  avvenuto il fatto, alcuni giovani che, alla vista dei poliziotti,  improvvisamente sono fuggiti a bordo dei loro scooter. 

Grazie alla prontezza degli operatori della Scientifica, sono state effettuate  mirate riprese video che hanno consentito di identificare e denunciare due giovani,  uno dei quali  è minorenne.

Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per danneggiamento  e per lancio di oggetti pericolosi in occasione di manifestazioni sportive ( art. 6 bis l. 401/89)

Sono in corso ulteriori attività investigative finalizzate all’individuazione degli altri ultras che si sono resi protagonisti del deprecabile episodio.

Le attività di indagine, condotte nell’immediatezza  dalla Digos,  hanno consentito, poco dopo, di giungere alla identificazione dell’intestatario di uno dei motocicli e del passeggero che, dopo essere stati rintracciati presso le loro abitazioni, sono stati accompagnati in Questura per ulteriori verifiche.

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