Fase 2, il ministro Provenzano: "300 milioni per i comuni del Sud"

Plaude anche al Piano lavoro della Regione Campania: "Modello replicabile in altre realtà"
21 maggio 2020, 08:38
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Rilanciare le aree interne del Sud con fatti e semplificazione.

Oggi “va in conferenza Stato - Città il varo di un decreto su un fondo infrastrutture sociali che distribuisce 300 milioni ai comuni del Sud soprattutto guardando ai comuni di medie e piccole dimensioni e su aspetti che sono fondamentali come le infrastrutture sociali.

C'è anche bisogno in questa fase soprattutto in chiave anticongiunturale di far partire opere piccole mediatamente cantierabili", lo ha detto il ministro del Sud Giuseppe Provenzano nella videoconferenza con il Pd sannita alla presenza del segretario provinciale Carmine Valentino, del parlamentare Umberto Del Basso De Caro,del consigliere regionale Erasmo Mortaruolo e di Antonella Pepe componente dell'assembleanazionale del Pd.

“Dobbiamo provare a vedere nel complesso quello che abbiamo fatto in queste settimane per non lasciare indietro alcuno”.

E sulle aree interne: “È un tema al quale sono molto affezionato e sul quale il Consigliere Mortaruolo e la Regione Campania stanno lavorando da tempo e sul quale a lungo ci siamo confrontati. Mai come in questa pandemia abbiamo potuto constatare come le aree interne non sono un ideale romantico, un piccolo mondo antico, ma un'opportunità reale per conseguire gli obiettivi di sviluppo attraverso l’infrastrutturazione digitale che tarda proprio nelle aree bianche ma soprattutto ripensando un modello di sviluppo in quelle realtà. Le attività imprenditoriali, anche commerciali, in quei luoghi sono presidi di socialità perché se ad esempio chiude un'edicola muore un pezzo di comunità. Ed per questo che con il Decreto Rilancio abbiamo previsto un fondo di 120 milioni a sostegno alle attività economiche nelle aree interne”.

E’ lo stesso ministro che poi plaude al piano di rilancio per il lavoro della Regione, un modello replicabile in altre realtà.

“È un modello che devono replicare in tante altre regioni e sul quale io sono stato impegnato a dare una mano alla Regione Campania per accelerarlo il più possibile”.

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“Si tratta - spiega Mortaruolo nel suo intervento  - di un piano importante per le misure attivate ma anche e soprattutto per la velocità di esecuzione in tempi inediti nella storia della Pubblica Amministrazione per sostenere famiglie, imprese, lavoratori, giovani, anziani, disabili, terzo settore, turismo e cultura. C’è un lavoro importante del Gruppo consiliare del Partito Democratico insieme al Presidente De Luca e alla giunta per il perseguimento di alcune finalità: il riequilibrio sul piano infrastrutturale; evitare in tutti i modi lo spopolamento garantendo la sopravvivenza delle piccole attività imprenditoriali; superare l’isolamento dei territori periferici grazie alla infrastrutturazione digitale; investire sulla tutela ambientale e idrogeologica delle aree interne; incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali.

Abbiamo un obiettivo inderogabile: non lasciare solo chi con coraggio sceglie di restare al Sud”.

Mortaruolo ha poi ricordato come “l’approvazione di tutti i distretti regionali, in particolare di quello vitivinicolo, da parte della Regione Campania e del Ministero per le Politiche Agricole rappresenta il giusto riconoscimento al comparto agricolo che è trainante nel Sannio e nella nostra economia regionale.

Un segnale importante che arriva in un momento molto difficile per le nostre aziende e che ci pone tutti di fronte ad un ripensamento complessivo degli stessi processi di organizzazione aziendale. Non dobbiamo inoltre trascurare come il lockdown ha modificato sensibilmente le nostre abitudini, a partire dai consumi, vino compreso, che hanno visto una crescita del mercato digitale fino a qualche tempo fa impensabile.

La realtà che ci lascerà la fine dell’emergenza da Coronavirus sarà profondamente diversa da quella che abbiamo conosciuto sino ad oggi.

Senza una strategia all’altezza di questi grandi cambiamenti, la contrazione economica anche nel settore agricolo e vitivinicolo in particolare rischia di essere incontrovertibile. Il distretto vitivinicolo, allora, potrà essere un’opportunità se saremo capaci di cogliere la sfida delle nuove tecnologie, favorendo specializzazione, circolarità e sostenibilità ambientale.

Per questo ho proposto sulla scia del riconoscimento di “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019” la costituzione di una grande enoteca provinciale in rete, un viaggio virtuale tra le nostre bellezze ed i gusti del nostro territorio, correlato ad una piattaforma e-commerce a costo zero per le nostre aziende che con passione e competenza realizzano vini di qualità.

Nulla sarà più come prima, ma il domani dipenderà dalla nostra capacità di cogliere la grande sfida del futuro, a partire da oggi”.

(t.l.)

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