Foto scattate nel carcere e postate su facebook, blitz in carcere: 5 informazioni di garanzia

Sequestrate: droga, Sim, antenne per la captazione del segnale Wi-Fi, ma non solo. Le operazioni continuano
policastro
10 novembre 2017, 12:46
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Alle prime luci dell'alba della giornata di ieri il Nucleo Investigativo  Centrale della Polizia penitenziaria con il supporto del Nucleo Regionale di Napoli ha eseguito, nel corso di accurate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica  di Benevento, una serie di perquisizioni sia locali che personali all'interno dell'istituto  penitenziario minorile di Airola.
L'operazione    si   inserisce   nell'ambito    di   una   complessa   e   articolata   attività investigativa che ha avuto inizio a seguito del rinvenimento di apparecchi cellulari e sim card nonché della pubblicazione di foto scattate da alcuni detenuti, all'interno del penitenziario di Airola, e poi postate sui social con il chiaro intento di confermare e rafforzare la posizione di "baby boss" dell'hinterland napoletano.
Sono stati notificati a 5 detenuti informazioni di garanzia per il reato di ricettazione perché in concorso con ignoti ancora da identificare, detenevano apparecchi cellulari, accessori e sim card, proventi di reato in quanto intestati a terzi ignari.
Le operazioni di perquisizione, che hanno visto coinvolti più di 60 unità della Polizia Penitenziaria, sono state coordinate sul posto dal magistrato della Procura delle Repubblica di Benevento al fine di svolgere gli immediati accertamenti per poter garantire la compiuta ricostruzione di tutti i fatti e gli esatti profili soggettivi di responsabilità nonché per acquisire ulteriori prove dotate di rigorosa ed oggettiva pregnanza, per l'ulteriore  prosecuzione delle indagini e l'individuazione dei correi.
"Sono stati perquisiti - come sottolinea il procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro - tutti i detenuti, tutte le camere di pernottamento nonché i luoghi dagli stessi frequentati, dalla biblioteca alla scuola alle aule in cui svolgono le diverse attività educative  e sociali,  ai cortili  e ai  luoghi aperti  in  cui gli  stessi  svolgono attività sportiva; sono stati assunte informazioni utili alle indagini  direttamente sul posto e nella immediatezza delle perquisizioni di un rilevante numero di addetti all'istituto. 

Nel corso delle operazioni di perquisizione, durate tutta la giornata e sino a  tarda sera, gli inquirenti hanno raccolto elementi di indubbia valenza probatoria, che   saranno    sicuramente    oggetto    di   particolare    attenzione    per   gli    sviluppi investigativi  successivi.

L'operazione ha  portato  al sequestro  di sostanze  stupefacenti,  di  una  scheda  dati transitata  su telefono  cellulare,  di 3 antenne  per la captazione  del segnale  Wi-Fi,  di una scatola di un router e di plurimo materiale  informatica  al vaglio degli inquirenti.
Dai preliminari  accertamenti eseguiti dagli informatici  del N.I.C. é stato rilevato  che le connessioni  Wi-Fi sono avvenute grazie a hot spot, privi di password,  tra cui figura anche il Wi-Fi Free in uso nel Comune di Airola".
Le indagini, anche sotto la direzione personale del Procuratore della Repubblica di Benevento, proseguono a ritmo serrato attraverso  una attività investigativa che nei prossimi  giorni,  a seguito degli elementi  raccolti  in occasione  delle predette perquisizioni, vedrà ulteriormente  impiegato  il N.I.C. della Polizia penitenziaria e i magistrati   della  Procura per  fare  piena  luce  sul  possibile  coinvolgimento  di  altri soggetti.

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