Mastella: “Assolto con formula piena, è finito un incubo” /VIDEO

13 settembre 2017, 15:09
647
Condividi

Non trattiene le lacrime l’ex Ministro della giustizia avvolto dal calore degli amici veri che non lo hanno abbandonato certo nel periodo più  nero per lui e la famiglia. (CLICCA QUI PER LO SPECIALE CON LA CONFERENZA STAMPA DI MASTELLA).

Amici veri che hanno sempre creduto in lui e nel suo nucleo familiare. .

E’ una bella giornata per Clemente Mastella, per la sua inseparabile consorte Sandra Lonardo, per la sua famiglia e la sua gente. La stessa che lo ha sostenuto andando alle urne e decretandolo sindaco di Benevento.

Dopo 9 anni e mezzo di calvario è arrivata l’assoluzione piena per Clemente Mastella e Benevento potrà continuare ad avere il suo primo cittadino perché in caso di condanna avrebbe, in base alla legge Severino, dovuto lasciar il posto al suo vice Pasquariello. 

Assolto con formula piena perché il fatto non costituisce reato.  

Tutti assolti, Clemente Mastella, la moglie Sandra Lonardo, l’ex consuocero Carlo Camilleri e gli ex assessori regionali Andrea Abbamonte e Luigi Nocera.

E' la sentenza del Tribunale di Napoli, che arriva dopo oltre sei ore di Camera di consiglio.

L’inchiesta nei confronti di Mastella – che coinvolse anche la moglie Sandra Lonardo allora presidente del Consiglio regionale della Campania -  disegnò l’Udeur come un centro di potere basato su svariati illeciti, accusandolo di concussione per le presunte pressioni che l'allora leader dell'Udeur avrebbe esercitato sull'ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino che in più occasioni ha sempre negato di aver avuto pressioni riguardo ad una importante nomina all’interno dell’Asi di Benevento.

Prima della conferenza stampa, Mastella si è recato alla Madonna delle Grazie “facendo un piccolo voto”. 

Ha atteso il suo avvocato Furgiuele, ed è a lui che Mastella rivolge l’abbraccio più forte e caloroso: al suo avvocato la riconoscenza infinita.

E' un turbinio di emozioni e di messaggi l'incontro del sindaco Clemente Mastella con gli organi di informazione questa mattina all'Hotel President.

“Dopo dieci lunghi anni dove abbiamo patito umiliazioni, sorrisini beffardi ed attacchi mediatici crudeli, io e Sandra siamo stati, con formula piena, prosciolti.

La giustizia arriva tardi. Ma arriva. Però il ritardo porta sofferenze atroci, anche fisiche.

Ora lo posso dire, ho avuto per i dolori patiti anche un infarto. Ringrazio la Provvidenza che non mi ha mai abbandonato”.

Comincia con i ringraziamenti e i saluti. Uno in particolare al vescovo di Benevento “che mi volle incontrare  - sottolinea Mastella - e  a cui qualcuno fece obiezione in quanto ero indagato. 

Voglio ricordare il mio amico Diego Della Valle che venne a Ceppaloni perché capì la mia tragedia e quella della mia famiglia. 

Voglio ringraziare Chiti, fu l’unico al governo che mi restò accanto. 

Ho avuto tante manifestazioni di affetto anche dalla Magistratura e questo mi fa molto piacere”.

E’ la volta dell’avvocato Furgiuele che spiega:  “C’è stata una intesa perfetta sulla linea da seguire  ossia improntata al rispetto delle Istituzioni e della Magistratura perché ci si difende nel processo e non dal processo. Non abbiamo chiesto alcun rinvio. Abbiamo sempre dato il consenso sull’utilizzabilità dei dati. Il nostro obiettivo non era dilatare i tempi quanto piuttosto massima collaborazione rispetto all’epilogo di una serie di vicende giudiziarie  che hanno visto proscioglimenti e assoluzioni”.

L’obiettivo? “Far vincere la giustizia e la verità.... Tutto quel castello accusatorio si è disciolto.

Il limite a mio avviso è che c’è uno sbilanciamento del processo penale dell’accertamento della verità nella fase delle indagini preliminari perché  – continua l’avv. Furgiuele – avviene dopo anni. Questo sbilanciamento è patologico. Questi processi dovrebbero chiudersi subito”.

Riprende la parola il sindaco Mastella che va indietro nel tempo, ripercorre le fasi dolorose di quel passato che lo ha segnato, che gli ha reso le “notti insonni”, che lo ha fatto “soffrire tanto”,  così come “gli atteggiamenti di alcuni giornalisti che sono stati persecutori…”., ma anche di alcuni politici, e di “qualche ragazzotto borghese…”.

UN PARTITO DISINTEGRATO

 “Avevamo l’Udeur, un partito con un milione di voti. Chi ci ripagherà  di tutto questo?”. Ma per Mastella questo interrogativo poi passa in secondo ordine perché oggi può alzare in alto i calici della riacquistata serenità. 

“E’ finita l’immensa sofferenza per me e la mia famiglia”.

FAKE NEWS

“Chiedo – continua Mastella -  ai social media di far scomparire questa pagina nera. Subissato da fake news, attacchi, atteggiamenti che mi hanno profondamente ferito e umiliato. Io sono stato assolto con formula piena”.

“Spero che il Consolato degli Stati Uniti mi chieda scusa perché fui respinto all’aeroporto nonostante avessi il visto a causa delle fake news  che  continuavano ad apparire sulla mia persona. Mi fecero tornare indietro, non potetti partecipare alla festa del mio amico fraterno Della Valle. Eppure non ero stato condannato”.

DIMISSIONI DA MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

“Come potevo restare a ricoprire l’incarico di Ministro della giustizia quando la mia famiglia stava patendo sofferenze atroci? Quando tutta la mia famiglia, persino i miei figli erano indagati?”.

LEGGE SEVERINO

“Va cambiata. E’ una legge balorda”.

MESSAGGIO ALLA SUA GENTE 

L’ultimo pensiero va alla sua gente, alla sua città a cui va la gratitudine di Clemente Mastella che sottolinea: “Mi hanno chiesto di candidarmi alle Politiche ma confermo che farò il sindaco di Benevento però continuerò a fare politica  impegnato nella riconciliazione nazionale del Paese”. 

LA CHIOSA: “Occorre recuperare l’umanesimo della giustizia. Mi auguro che questa dolorosa vicenda serva per il Paese”.

(di Teresa Lombardo )

FOTOGALLERY

ARTICOLI CORRELATI

SOCIAL: Condividi questo articolo

COMMENTA QUESTO ARTICOLO