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Premio Strega, vince Ada D’Adamo con il romanzo Come d’aria


La vincitrice del premio Strega è Ada D’Adamo, con il romanzo Come d’aria (Elliot), vincitrice della LXXVII edizione. Il premio è stato consegnato da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, azienda che fin dalla prima edizione sostiene l’organizzazione del riconoscimento letterario, ad Alfredo Favi, Loretta Santini e Elena Stancanelli, rispettivamente marito, editrice e amica della scrittrice scomparsa lo scorso 1° aprile.

La serata è stata trasmessa in diretta televisiva da Rai 3, per la conduzione di Geppi Cucciari. Mario Desiati, vincitore del Premio Strega 2022, ha presieduto il seggio di voto.

Sono intervenuti Mario Desiati vincitore della passata edizione, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci, Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco. Geppi Cucciari ha poi scambiato alcune battute tra i tavoli della platea con il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, il regista Mario Martone, la scrittrice Ester Viola e con Viola Patalano, vincitrice della prima edizione del TotoStrega.Nel corso della serata Flavia Mazzarella, presidente di BPER Banca, ha consegnato alle autrici e all’autore della cinquina finalista un riconoscimento speciale. Si tratta della scultura della giovane artista Giulia Facchin, allieva dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, vincitrice della sesta edizione del concorso di idee indetto da BPER Banca per la creazione di una scultura ispirata al mestiere di scrivere e all’importanza della promozione della lettura. L’opera realizzata, dal titolo Perseveranza, è una scultura in fogli di rame e alluminio di diverso spessore che, una volta flessi con cura, assumono la forma di fogli disposti l’uno sull’altro.

Il totale dei voti espressi, 561 (pari all’85% degli aventi diritto), ha portato alla vittoria il romanzo di Ada D’Adamo, Come d’aria (Elliot), con 185 voti. Seguono Rosella Postorino, Mi limitavo ad amare te (Feltrinelli), con 170 voti; Andrea Canobbio, La traversata notturna (La nave di Teseo), con 75 voti; Maria Grazia Calandrone, Dove non mi hai portata (Einaudi), con 72 voti; Romana Petri, Rubare la notte (Mondadori), con 59 voti.La giuria del Premio è composta dai 400 Amici della domenica a cui si aggiungono 220 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da oltre 30 Istituti italiani di cultura all’estero, 20 lettori forti e 20 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra cui i circoli costituiti presso le Biblioteche di Roma, per un totale di 660 aventi diritto.

Tra i nuovi giurati, entrati quest’anno fra gli Amici della domenica, il ministro Gennaro Sangiuliano, l’assessore alla cultura di Roma Capitale Miguel Gotor, il presidente della Fondazione Maxxi Alessandro Giuli, la scrittrice Veronica Raimo, Premio Strega Giovani 2022, gli scrittori Jonathan Bazzi e Giacomo Papi, il saggista e psichiatra Vittorio Lingiardi, la manager culturale Laura Valente, il giornalista e consulente editoriale Fabio Gambaro, la manager Cinzia Foschini, l’ex deputata Flavia Piccoli Nardella, e Paoletta Zampini, poetessa e autrice di documentari.Grazie alla collaborazione con il MAECI, quest’anno sono 31 gli Istituti Italiani di Cultura all’estero coinvolti nella giuria.

Ecco quali: Abu Dhabi, Amburgo, Amsterdam, Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Cairo, Copenaghen, Helsinki, Lione, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Melbourne, Montréal, Parigi, Pechino, Praga, San Francisco, Santiago, Seoul, Shanghai, Stoccarda, Stoccolma, Strasburgo, Tel Aviv, Tokyo, Varsavia, Vienna, Washington.Il consueto brindisi col vincitore sarà fatto nei bicchieri unici e numerati della collezione Strata, disegnati dalla designer Lucia Massari e prodotti a mano a Murano dalla storica vetreria Mion per la Strega Alberti Benevento.

L’immagine che ha accompagnato la LXXVII edizione è stata realizzata da Elisa Seitzinger: Protagonista dell’edizione di quest’anno – dichiara l’artista – è una strega ispirata alla figura di Ecate, signora della magia e degli incantesimi.

Divinità psicopompa, in grado di viaggiare liberamente tra mondo reale, degli dei e regno dei morti, come una musa letteraria che ispira scrittrici e scrittori, come la Madonna del parto di Piero della Francesca, dalla cui chioma escono i dodici libri finalisti del Premio Strega 2023.

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