Rifiuti, Samte sempre più in bilico. Al vaglio i contratti di solidarietà

13 dicembre 2019, 08:06
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In relazione alla scadenza del 31 dicembre 2019, data entro la quale scadrà il cosiddetto controllo analogo dello stato di salute Società partecipate della Provincia, è stata programmata oggi una giornata di incontri dal Presidente della Provincia Antonio Di Maria.

Giornata importante per decidere il futuro della società partecipata della Provincia. Manager delle partecipate a confronto con consiglieri provinciali ed il Presidente Pasquale Iacovella ed i Consiglieri dell'Ato rifiuti ed il direttore generale Massimo Romito.

Ai lavori hanno partecipato per la Provincia: il Direttore generale Nicola Boccalone, con il capo staff Renato Parente ed il responsabile di Servizio della Serafino De Bellis.Al termine di questi briefing è emersa in particolare la grave condizione economico-finanziaria in cui versa la Società Samte, così come è stata illustrata dall'Amministratore unico, Carmine Agostinelli.

Dopo un ampio dibattito è emerso che, al più presto, la Provincia richieda formalmente all'Ente d'Ambito di esaminare una ipotesi di lavoro per la risoluzione della crisi di quella Società.Tale ipotesi prevede che l'Ato individui la Samte quale soggetto gestore dell'impiantistica  nella disponibilità della stessa Samte, passando attraverso una fase di ammodernamento ed efficientamento delle strutture stesse.

Questo percorso aprirebbe la strada alla salvaguardia dei livelli occupazionali, passando, però, attraverso i contratti di solidarietà, fermo restando il rispetto degli equilibri economico-finanziari al quale devono concorrere gli effetti della perequazione per la gestione pluriannuale delle discariche “post mortem” e siti dismessi.In tale contesto si potrebbe determinare anche la revisione della deliberazione presidenziale circa i 14 Euro per le tariffe di gestione rifiuti.

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