Sanità, Del Basso De Caro: "L'accorpamento ha evitato il rischio chiusura"

del basso de caro
13 aprile 2018, 08:10
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“L’accorpamento con l’ospedale Rummo di Benevento del Presidio Ospedaliero “Sant’Alfonso Maria dei Liguori” di Sant’Agata dei Goti, contemplato dal DCA n. 54/2017, col progetto di riconversione in Polo Oncologico di alta specializzazione, oltre a consentire allo stesso di evitare il rischio di una possibile soppressione, ha portato nel contempo al mantenimento della classificazione di DEA di II livello.

Dunque la sintesi è che l’ospedale di Sant’Agata non chiude e il Rummo non perde il DEA di II livello”. Così Umberto Del Basso De Caro in merito alla vicenda dell’accorpamento dei due nosocomi.

“L’unione dei due ospedali, denominata ‘San Pio’, - continua Del Basso De Caro - oltre a non far perdere al Plesso Ospedaliero di Sant’Agata dei Goti le unità operative di chirurgia generale, medicina generale, terapia intensiva, ed i servizi di radiologia e laboratorio analisi, con l’ulteriore aggiunta delle discipline di riabilitazione e lungodegenza consentirà di realizzare un Punto di Primo Intervento che, di fatto, garantirà lo stesso livello di assistenza nell’emergenza dell’attuale Pronto Soccorso e deve essere garantita l'apertura 24 ore su 24. Inoltre – afferma il Sottosegretario sannita - con la riconversione del Presidio di Sant’Agata dei Goti l’ospedale Rummo mantiene i parametri per conservare il DEA di II livello.

Bene ha fatto il consigliere regionale Mortaruolo, al termine dell’assemblea dei sindaci, a chiedere un tavolo istituzionale con il Presidente De Luca quale Commissario alla sanità e sono convinto che questo incontro si terrà quanto prima.

Il mio invito dunque è prima di tutto quello di abbassare i toni e di non fare gli agitatori di folle, se di folle ce ne sono ancora; di avere rispetto dei vari ruoli istituzionali, perché la salute del cittadino va oltre i colori politici”.

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