Sanità, le incatenate interrompono la lotta: lasciano il presidio permanente. "Saremo vigili"

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22 giugno 2019, 07:06
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Le incatenate simbolo della lotta strenua per salvare il nosocomio di sant'Agata dei Goti ammainano la bandiera della resistenza e interrompono lo sciopero della fame così come il presidio permanente.

Ecco il documento del Comitato Curiamo La Vita:

"Il 28 ottobre 2018 nasce il Comitato "Curiamo la Vita", per sensibilizzare e sottoporre all’opinione pubblica il disastro che si stava perpetrando nella sanità sannita e in modo particolare il rischio imminente del Pronto Soccorso dell’ospedale “S.Alfonso M. de Liguori”.

Il campanello d’allarme fu l’annunciato spostamento del 118 da Limatola a S.Agata.

Da allora con caparbietà il Comitato ha posto in essere molteplici forme di protesta per invitare alla solidarietà le Istituzioni.

Le attiviste per dare maggior peso alla protesta si videro costrette ad incatenarsi ed iniziare lo sciopero della fame.

La protesta sicuramente è riuscita a raggiungere il Presidente della Regione Campania De Luca, che con suo disposto il 9 Maggio 2019 con il decreto 41 ha dato un nuovo e rinnovato riassetto all'azienda S. Pio e in particolare all 'ospedale "S. Alfonso Maria dei Liguori" di Sant Agata dei Goti; in verità si è fatta più fatica per sensibilizzare i più vicini.

Da quattro giorni le attiviste Mena Di Stasi e Margherita Rossano hanno ripreso lo sciopero della fame, ma senza sortire il risultato sperato, in merito alla certezza di una approvazione da parte del Ministro Grillo o come detto da più parti dal Ministero dell’Economia e Finanze.

Addirittura per l' opinione pubblica lo sciopero in atto fino ad ieri sera è stato definito una ulteriore farsa, quasi a dire che tutto quanto posto in essere negli ultimi mesi dal Comitato è stata una pagliacciata, purtroppo i risultati raggiunti smentiscono questa approssimata e fatalistica mentalità, tipica di coloro a cui piace guardare dalla finestra.

Le pasionarie profondamente offese per le insinuazioni gratuite subite hanno deciso di interrompere lo sciopero della fame e contestualmente il Comitato lascia presidio di protesta dal piazzale dell'ospedale, questo anche per non mettere in imbarazzo la Dirigenza  Sanitaria che ci ha fino ad oggi ospitati.

Il Comitato CURIAMO LA VITA comunque non si scioglie, anzi, continuerà a sorvegliare in modo invisibile, come é stato in questo ultimo periodo: invisibili per le istituzioni e per una grossissima fetta dell’opinione pubblica. 

Un avviso va fatto: A chi crede che il Comitato ne esca sconfitto sappia che sarà ancora più audace la protesta, qualora qualcuno pensi di rendere vani i risultati raggiunti.

Il Comitato ringrazia quanti sono stati e ci saranno vicini in avvenire, e anche quanti hanno cercato in tutti i modi di sminuire e strumentalizzare l’operato senza peraltro raggiungere nessun risultato, al contrario sono state occasioni di crescita.

La convinzione ben consolidata rimane sempre la stessa: IL DIRITTO ALLA SALUTE NON SI TOCCA". (t.l.)

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