Il bilancio sui risultati ottenuti dai tennisti italiani agli Internazionali d’Italia

20 ottobre 2020, 18:11
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Gli Internazionali d'Italia sono il più importante torneo di tennis del nostro Paese, sia in campo maschile sia in campo femminile. Non a caso, fanno parte del circuito ATP World Tour Masters 1000, che raggruppa le nove competizioni più prestigiose dopo le quattro del Grande Slam e le ATP Finals. Gli Internazionali d'Italia costituiscono il cosiddetto “Slam Rosso”, il trittico di tornei su terra rossa in sequenza, considerati come i più importanti al mondo su questa superficie. Per le prime cinque edizioni gli Internazionali furono disputati al Tennis Club Milano, ma dagli anni ’50 si tengono sempre al Foro Italico. Solo nel 1969 sono stati riconosciuti ufficialmente come un torneo professionistico. A trionfare nell’ultima edizione degli Internazionali è stato Novak Djokovic giusto qualche giorno dopo era finito sul patibolo mediatico per aver colpito un giudice di linea agli US Open. Il serbo si è parzialmente riscattato.

Nella prima edizione degli Internazionali del ’30 svolta a Milano, benché vinta dal leggendario campione americano Bill Tilden, a distinguersi fu anche il barone Hubert de Morpurgo, cittadino asburgico nato a Trieste, che per tre anni consecutivi, dal 1928 al 1930, stazionò stabilmente tra l’ottava e la decima posizione del ranking. Il primo trionfo italiani risale al 1933 e porta il nome di Emanuele Sartorio, seguito l’anno successivo da Giovanni Palmieri.

L’edizione del 1955 fu l’occasione per un nuovo successo azzurro, quando Fausto Gardini, soprannominato “il vampiro del Porro Lambertenghi”, sconfisse il suo amico Giuseppe Merlo. Quest’ultimo fu poi sconfitto nella finale del 1957 da Nicola Pietrangeli, che nell’anno successivo si dovette arrendere invece all’australiano Mervyn Rose. Pietrangeli vinse per la seconda volta gli Internazionali d’Italia nel 1961, superando Rod Laver. In totale, conquistò 4 Slam.

Nel 1969, gli Internazionali d’Italia si affacciarono all’era “Open”. In finale arrivarono quella volta John Newcombe e Tony Roche, con il primo che trionfò dopo 5 set e soprattutto deliziando il pubblico con uno spettacolo di serve and volley. Gli anni ’70 furono particolarmente forieri di successi per il tennis italiano. Nel 1973 la semifinale tra Paolo Bertolucci e Ilie Nastase fu probabilmente uno dei più bei match di sempre del Foro di sempre, con Bertolucci che si arrese al campione rumeno solo al quinto set. Nel 1976, poi, Adriano Panatta battè in finale Vilas in quattro set, in quella che è ancora oggi l’ultima vittoria nostrana agli Internazionali. Un anno dopo Antonio Zugarelli arrivò in finale sfidando Gerulaitis, che aveva eliminato il campione in carica Panatta, seguendo la stessa sorte del connazionale al quarto set. Nel 1978 Bjorn Borg battè in cinque set Adriano Panatta vinse per la seconda volta gli Internazionali d’Italia di tennis.

Da più di 30 anni i successi agli Internazionali sono appannaggio dei tennisti sudamericani e statunitensi. Gli anni ’90 videro trionfare spesso Thomas Muster, poi fu la volta dei vari Guga Kuerten, Norman, Ferrero e Agassi. Dal 2005, a contendersi la vittoria finale nel maschile sono i celeberrimi Rafa Nadal e Novak Djokovic. Lo spagnolo vanta già nove successi, mentre il serbo cinque. Gli amanti dello sport che magari stanno imparando a capire come scommettere sul tennis puntano sempre sui nomi di Nadal e Djokovic. Solo Andy Murray e Alexander Zverev sono riusciti a spezzare la loro egemonia, tra l’altro per due anni di fila, nel 2016 e nel 2017. A quando un nuovo successo italiano?

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