Serie C, arriva lo stop definitivo. D'Agostino: "Bisogna essere realistici"

D'Agostino
08 maggio 2020, 14:35
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Parola fine sul campionato di Serie C. La stagione dell'Avellino come quella di tutte le altre squadre militanti in Lega Pro si chiude qui. Nel consiglio di ieri è stato deciso che per quest'anno può bastare. La pandemia ha decretato questa decisione, che comporta la promozione in serie B delle prime classificate nei singoli gironi al momento dello stop. Vengono promosse dunque la Reggina per ciò che riguarda il girone in cui milita l'Avellino, il Monza e il Vicenza. Da stabilire ancora il criterio per la promozione della quarta squadra.
Il consiglio di Lega di ieri ha visto protagonisti i 60 club di Lega Pro. L'Avellino, rappresentato dal suo Presidente, Angelo Antonio D'Agostino, si è espresso sui cinque punti per i quali è stata chiamata a votare, dicendosi favorevole alla sospensione della Lega Pro, al blocco dei ripescaggi dalla serie D, al blocco delle retrocessioni e alla promozione diretta in serie B delle capolista di ogni girone. Per quel che riguarda l'ammissione alla serie B della quarta squadra, l'Avellino si è espressa in favore della promozione per meriti sportivi. Anche in questo caso non viene chiarito quali siano i parametri per delineare tali meriti, se quelli dei risultati degli ultimi anni o se quello della madia ponderata dei punti in classifica al momento dello stop. Su tutte e cinque le votazioni, il parere del club è risultato conforme a quello di maggioranza, a conferma di una linea adottata dal club irpino che è coerente con quella delle altre società della Lega Pro. Sul sito ufficiale del club biancoverde il numero uno dell’Avellino ha rilasciato alcune dichiarazioni all’esito della riunione di ieri. "Non posso che fare mie le parole del presidente Francesco Ghirelli - ha dichiarato il Presidente D'Agostino - bisogna essere realisti, senza lasciarsi travolgere dall'ottimismo o dal pessimismo dettati dagli altalenanti momenti sociali ed economici che stiamo attraversando. Ci sentiamo parte di una famiglia che rappresenta non solo il calcio in quanto business, ma in quanto realtà fortemente ancorata al territorio e, di conseguenza, alle sue problematiche. Questo – ha concluso D’Agostino - ci obbliga ad anteporre la salute dei tesserati e la tutela delle imprese che sono dietro ai club di Lega Pro alla possibilità di riprendere il campionato o di giocare i playoff". Scelta che era nell’aria, vista la posizione assunta dalla società irpina sin dal primo momento in cui si era cominciato a parlare della possibilità di riprendere il campionato, e che volgeva nella direzione del primario interesse alla tutela della salute.

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