Serie D, Sibilia tra protocolli e ripartenza: "Promozioni un diritto"

Sibilia
28 aprile 2020, 18:43
2527
Condividi
Calcio minore. Il presidente della serie C, Ghirelli, smorza i toni della discussione con Cosimo Sibilia, soprattutto in merito alla paventata ipotesi di congelamento delle promozioni. Sibilia ribadisce: i dilettanti si adegueranno alle decisioni, ma verranno tutelati sino in fondo.
Una lettera del presidente della Lega serie C a Cosimo Sibilia. Una comunicazione che ancora una volta lascia comprendere come tutto il pianeta calcio risulti avvinto, in questa fase delicatissima, in un unico complesso sistema che va dai vertici del calcio professionistico alle categorie dilettantistiche. Ghirelli evidenzia come la decisione sulla interruzione del campionato spetti al Consiglio federale e che la Lega Pro sta facendo lo stesso percorso della LND, consultando spesso i presidenti di club. Per Ghirelli è impensabile togliere le promozioni alla Serie D, con conseguente ripercussione anche sui campionati di Eccellenza. Ghirelli definisce Serie C e LND “l’impianto sociale del calcio italiano”, e tende una mano dopo le polemiche delle settimane passate, ritenendo “assurdo che ci facessimo azioni contro. Fammelo dire con un’immagine simbolica – scrive Ghirelli, scomodando i Promessi Sposi -. Renzo porta i capponi al mercato e loro si beccano, noi non possiamo essere i capponi. Se non stiamo insieme, i nostri mondi che sono contigui rischiano di sfasciarsi. Noi saremmo, siamo obbligati a stare insieme”. Poi la proposta di un tavolo permanente di consultazione al quale far partecipare i presidenti. “Ringrazio il Presidente Ghirelli per la sua disponibilità e per lo spirito di collaborazione – ha risposto Sibilia -. Il nostro orientamento rimane sempre quello di confrontarci nell'ambito del sistema federale per attuare tutte le necessarie misure per il bene del calcio italiano, nella sua interezza, e a sostegno del movimento dilettantistico. Fermo restando il principio che le nostre società saranno sempre tutelate dalla LND, anche e soprattutto in ordine alle modalità di conclusione dei campionati e all'assegnazione dei titoli. Con criteri di trasparenza e senza alcuna discriminazione – ha concluso il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti -, così come ha richiamato la UEFA nelle linee guida inviate alle federazioni nazionali”.

ARTICOLI CORRELATI

COMMENTA QUESTO ARTICOLO