Sidigas, Europa addio: non riesce l’impresa

Basket
09 marzo 2017, 13:11
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Basket: non riesce l’impresa alla Sidigas Avellino, che contro Venezia perde anche gara due e viene eliminata dalla Champions League.
Non riesce l’impresa alla Sidigas Avellino, che deve salutare l’Europa. Vince Venezia con il punteggio di 68-72. La squadra irpina, dopo una gara all’inseguimento, esce alla distanza non riuscendo però a ribaltare la differenza canestri, pur credendoci fino alla fine. Solo sfiorato il passaggio del turno ai quarti di finale. Ma alla fine il derby italiano va alla Reyer Venezia che si aggiudica il posto in palio tra le prime otto della Champions League. Una sconfitta che lascia tutti molto amareggiati, soprattutto per come l’eliminazione è maturata. Quella di andata e quella di ritorno sono state due partite con lo stesso distacco tra le squadre, quattro punti, ma molto diverse tra loro. A Venezia la Sidigas aveva iniziato bene e non era riuscita a capitalizzare i punti nel secondo tempo. Ieri, al contrario, la squadra di Sacripanti ha iniziato male segnando poco nel primo periodo, mentre, nel secondo i protagonisti in canotta bianca sono riusciti a prendersi degli ottimi tiri e a ridurre il gap iniziale. Al termine della gara è emblematico il pensiero di Sacripanti: “Al di là del risultato volevo ringraziare la squadra per quello che ha dato – ha dichiarato l’allenatore biancoverde -, abbiamo disputato un’ottima Champions League, siamo entrati tra le prime sedici arrivando a un passo dalla qualificazione ai quarti di finale. E’ stata una grande stagione Europea”. Chiaro che rimane l’amarezza della gara di andata a Venezia dove la Scandone poteva trovare la vittoria e la delusione del primo periodo di ieri in cui la squadra ha avuto grande difficoltà emotiva nell’approcciare la gara. Un dato sconcertante riguarda poi i tiri liberi, realizzati con una percentuale inferiore al 50% e che hanno probabilmente condannato la squadra irpina. A ciò si aggiunga una evidente ansia nel voler far bene a tutti i costi che non ha facilitato la formazione avellinese. Ripartire da qui e pensare al campionato: è questo l’unico imperativo da ora in avanti.

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