Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Canale 58Canale 58

Attualità

Abuso edilizio per veranda abusiva: è sanabile?

Il tema dell'abusivismo edilizio nel nostro paese è sempre molto attuale e, ogni volta che si propone una sanatoria, la situazione rischia di peggiorare perché le persone si sentono in un certo senso legittimate a farlo. C'è inoltre il problema delle demolizioni, lente e insufficienti a contrastare il fenomeno. Secondo i dati, dal 2004 al 2022 solo il 15,3% delle demolizioni è stato eseguito e questi ritardi non fanno altro che alimentare il desiderio dei furbetti che pensano di farla franca. Oltre a diffondere una cultura dell'abitare e una maggiore attenzione alla sicurezza e al territorio, si dovrebbe realizzare una rete di controllo capillare ed efficace. In questo articolo indaghiamo se è sanabile un abuso edilizio per veranda abusiva anche alla luce delle ultime novità del Decreto Salva Casa approvato alla Camera a maggio 2024.


Costruzione veranda abusiva: rischi e sanzioni
Per costruire una veranda è necessario avere il permesso del Comune di residenza, soprattutto quando le strutture da realizzare vanno a modificare la volumetria dell'immobile.
Solo le verande VEPA, ossia le strutture richiudibili e rimovibili, possono essere installate senza permessi, secondo quanto stabilito dal DL 115/2022. Tutte le altre tipologie di veranda, che rientrano nell'edilizia abitativa, devono rispettare le indicazioni del Testo Unico sull'Edilizia.

Se si realizza una veranda chiusa senza permesso si commette un abuso edilizio e si rischia (articolo 44 del DPR 380/2001):

  • un'ammenda fino a 10.329 euro per non aver osservato le norme, le prescrizioni e le modalità esecutive previste dalla norma;
  • ammenda da 5.164 euro a 51.645 e l'arresto fino a due anni se la costruzione in difformità o senza permesso avviene nonostante l'ordine di sospensione;
  • ammenda da 15.493 euro a 51.645 euro per la lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio o ancora di interventi nelle zone sottoposte a vincoli (artistici, storici, archeologici etc..).

Come sanare la veranda abusiva
Nella nostra legislazione ciclicamente sono previste delle sanatorie per regolarizzare gli abusi edilizi minori e in esse possono ricadere anche le verande realizzate senza permesso. Fino a maggio 2024, ad esempio, era possibile sanare gli abusi edilizi negli appartamenti per una porzione pari al 2% della metratura della casa. Questa tipologia di sanatoria è chiamata sanatoria di tolleranza costruttiva. Il recente decreto Salva Casa ha però introdotto delle novità per le verande ampliando la percentuale di superficie sanabile in base ai metri quadri. Si può arrivare a sanare fino al 5% dell'appartamento per una superficie inferiore ai 100 metri quadri. Sanare una veranda abusiva consente di poter richiedere le agevolazioni fiscali e, nel caso di una costruzione destinata alla preparazione dei pasti, ci si può informare su come funziona il bonus cucina per ristrutturare l'ambiente e arredarlo con elettrodomestici di ultima generazione.

Per ottenere la sanatoria è obbligatorio presentare domanda al Comune, accompagnata da una relazione di un professionista che attesti la conformità della struttura alle norme vigenti. Le sanzioni previste dal Decreto Salva Casa per sanare la veranda abusiva vanno da 1.032 euro a 30.984 euro. Bisogna poi aggiungere le spese per la SCIA o il permesso di costruire in sanatoria. I costi possono variare in base a disposizioni specifiche del Comune in cui è allocato l'edificio oggetto dell'intervento.

Commenta l'articolo

Copyright © Mediainvest srl - Tutti i diritti riservati - Web Agency: Progetti Creativi
La riproduzione di tutto o parte del contenuto di questo sito è punibile ai sensi delle leggi vigenti
Privacy Policy