«È importante fare chiarezza sullo stato di avanzamento dell’intervento della Comunità Montana dell’Ufita e, soprattutto, distinguere ciò che è già stato fatto da ciò che deve ancora essere formalmente completato. In queste ore ho letto e ascoltato diverse ricostruzioni e ritengo doveroso fornire un quadro puntuale, nell’interesse dell’Ente, dei lavoratori e delle comunità interessate.
Ad oggi la Comunità Montana dell’Ufita non ha ancora ricevuto l’anticipazione del 20% prevista per il nuovo progetto semplicemente perché non si è ancora completato il passaggio formale indispensabile per poter procedere all’erogazione. Il progetto, infatti, non risulta ancora formalmente presentato e protocollato sulla piattaforma secondo le modalità necessarie per consentire alla Regione di avviare e concludere l’istruttoria.Questo non significa, però, che l’iter sia fermo o che non ci sia stato un confronto con gli uffici regionali. Al contrario, come avviene di consueto per interventi di questa complessità, si è aperta una fase interlocutoria e di accompagnamento tecnico con gli uffici regionali, finalizzata a verificare gli elaborati, affrontare le eventuali criticità e consentire all’Ente delegato di arrivare alla formale presentazione del progetto nelle condizioni necessarie.
Nel caso specifico dell’intervento “Tutela della biodiversità, prevenzione del rischio incendio e mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Comunità Montana dell’Ufita”, programmato nell’ambito del PR Campania FESR 2021-2027, Azione 2.4.3, parliamo di un intervento di assoluto rilievo, con un importo complessivo di 11.948.531,63 euro.È dunque bene ribadirlo: l’anticipazione del 20% non è stata negata e non è stata revocata. Semplicemente, allo stato attuale, non ci sono ancora le condizioni procedurali per erogarla, perché manca il completamento dell’iter progettuale e la formale presentazione e approvazione del progetto necessarie per l’avvio dell’istruttoria finale.Una volta formalmente presentato il progetto, gli uffici regionali procederanno alle verifiche di competenza. Dopo l’approvazione e l’ammissione a finanziamento, potrà essere erogata l’anticipazione prevista dall’Accordo di collaborazione. Sull’importo attualmente programmato di 11.948.531,63 euro, il 20% corrisponde a 2.389.706,33 euro. Si tratta, quindi, di una risorsa significativa che potrà essere resa disponibile non appena saranno completati tutti i passaggi previsti.Voglio ricordare, inoltre, che già nello scorso mese di agosto la Regione ha operato con la massima rapidità per consentire l’erogazione del SAL relativo al progetto 2024, compiendo uno sforzo amministrativo importante proprio per accelerare i tempi e dare risposte concrete.
Anche questa volta il mio impegno sarà massimo. Non appena riceveremo la documentazione completa e correttamente formalizzata, gli uffici regionali saranno pronti a lavorare con la massima celerità possibile. La priorità è completare correttamente le procedure, ma anche tutelare il lavoro degli operai e garantire continuità alle attività. Su questo c’è tutta la mia attenzione e la mia disponibilità a collaborare con la Comunità Montana dell’Ufita.Allo stesso tempo, credo sia importante allargare lo sguardo all’intero sistema delle Comunità montane. Nei prossimi giorni stiamo lavorando alla predisposizione di un’informativa complessiva sullo stato di avanzamento di tutti i progetti, proprio per garantire massima chiarezza, trasparenza e continuità nel dialogo con gli Enti interessati e con le comunità locali.Ad oggi risultano formalmente presentati 44 nuovi progetti su un totale di 52 programmati. È un dato che dimostra la dimensione del lavoro che stiamo portando avanti e, allo stesso tempo, ci indica chiaramente dove occorre intervenire per completare gli ultimi percorsi ancora in corso».







Commenta l'articolo