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In Prefettura le Medaglie alla memoria degli internati irpini

Nel Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino si è svolta la cerimonia di consegna delle Medaglie d'Onore conferite dal Presidente della Repubblica, nell'ambito della Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, ricorrenza dedicata alla conservazione e alla trasmissione della memoria di una delle pagine più complesse e meno conosciute della storia nazionale.
Alla presenza dei familiari degli insigniti, dei Sindaci dei Comuni interessati, delle Autorità civili e militari e di numerosi cittadini, il Prefetto di Avellino, Franca Fico, ha consegnato le onorificenze riconosciute dallo Stato a ventuno cittadini della provincia di Avellino che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, furono catturati dalle forze tedesche e sottoposti alla dura esperienza dell'internamento nei campi di prigionia del Terzo Reich.
Nel suo intervento il Prefetto ha sottolineato il valore della memoria degli Internati Militari Italiani, definendola «una pagina importante della nostra storia, poco conosciuta, che oggi vogliamo disvelare per tributare onore a queste persone e per rimarcare l'importanza della memoria, da tramandare ai nostri giovani».
Il momento più significativo della cerimonia è stato il ricordo personale condiviso dal Prefetto, che ha raccontato la vicenda del proprio nonno, ufficiale della Marina Militare, catturato dalle truppe tedesche dopo l'8 settembre 1943, internato in Germania e destinato al lavoro coatto in una fabbrica di utensili. Al termine della guerra fece ritorno in patria profondamente provato dalla prigionia, al punto da apparire quasi irriconoscibile ai suoi familiari. Di quell'esperienza conservò alcuni utensili realizzati durante l'internamento, oggetti che ancora oggi il Prefetto custodisce con particolare affetto quale testimonianza concreta di una delle tante vicende vissute dagli internati italiani. «Se non diamo luce a questa pagina della nostra storia, non facciamo una cosa positiva per i nostri giovani. Devono conoscerla e comprendere il valore dei sacrifici che hanno reso possibile la libertà di cui oggi godiamo», ha affermato il Prefetto.
La partecipazione dei familiari ha conferito alla manifestazione un significato ancora più intenso. Attraverso le biografie degli insigniti è emersa un'Irpinia profondamente coinvolta negli eventi della guerra: soldati, carabinieri, aviatori e ufficiali provenienti da numerosi comuni della provincia, accomunati dall'esperienza dell'internamento. Alcuni riuscirono a fare ritorno alle proprie case al termine del conflitto; altri persero la vita nei campi di prigionia, lasciando un tributo umano che continua ancora oggi a parlare alle rispettive comunità.
La cerimonia è stata accompagnata da un momento musicale curato dagli studenti del Conservatorio Statale di Musica "Domenico Cimarosa" di Avellino, che hanno proposto un percorso artistico dedicato ai temi della guerra, della sofferenza, della prigionia e della speranza, contribuendo ad arricchire il significato commemorativo dell'iniziativa.

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