Sta per iniziare il secondo tempo della mobilitazione Irisbus. La vicenda dello stabilimento ufitano è progressivamente retrocessa nella lista delle priorità delle istituzioni, sindacati e società civile. Ma di certo non per i protagonisti che vivono sulla propria pelle il silenzio e il timore per il prossimo futuro. Dal Comitato di Resistenza Operaia, infatti, sottolineano come gli ultimi mesi sia un periodo di stallo. “Sembra che tutto sia stato dimenticato: la lotta dei 117 giorni già è storia che appartiene ad un passato remoto, il destino dei 700 lavoratori, delle famiglie e dell’intera Valle Ufita è in balìa di assordanti silenzi e colpevoli assenze” – affermano –. Proprio per infondere la speranza e evidenziare l’urgenza di una soluzione, dopodomani, mercoledì 28 marzo alle ore 9.00 in Valle Ufita verrà montata la nuova Tenda della Resistenza “intesa come luogo di informazione e di direzione – precisano – una tenda di proposte, di iniziative, di lotta, ed idee che guardano al futuro cercando di riaccendere le luci sulla vicenda Irisbus per trovare la via d’uscita da questo nero tunnel nella certezza di scoprire un nuovo sole e un sereno destino. I lavoratori hanno vissuto drammaticamente l’abbandono a se stessi, ma hanno deciso di recuperare terreno e di riaprire la lotta per far sentire altisonante e decisa la voce della giustizia sociale e della riappropriazione del diritto al lavoro. Se altri hanno deciso di dimenticare noi invece abbiamo giurato di continuare a sperare e soprattutto di continuare a resistere”. In questa settimana, fra l’altro, ci sarebbe dovuto essere un nuovo sopralluogo da parte di tecnici dell’Amsia Motors, oltre al incontro ministeriale. Ma non trapelano informazioni e conferme. Quelle che invece cercano le tute blu.








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