La Provincia e il Comune di Avellino accanto agli operai dell'ex Isochimica. Dopo una lunga riunione è stato sottoscritto a Palazzo Caracciolo, nel corso di una seduta monotematica, il documento unitario che ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche e sociali in campo. Prepensionamenti e bonifica dell’area, queste le richieste degli ex lavoratori dello stabilimento avellinese fatte proprie dalle istituzioni.
Un consiglio provinciale molto affollato al quale hanno preso parte anche il sindaco Galasso, il consigliere regionale Pietro Foglia e Stefano La verde, intervenuto in qualità non solo di consigliere comunale, ma anche di medico che sta seguendo il caso: "Su 131 lavoratori visitati- ha confermato La Verde- più di 100 presentano patologie asbesto correlate" quelle cioè causate dall’amianto. A ricostruire l’intera vicenda ci ha pensato il consigliere Santoro. L’esponente del centrosinistra alternativo ha sollecitato la Provincia a mettere in piedi un Comitato a supporto dell'azione degli operai per raggiungere obiettivi reali per la salvaguardia e la tutela e della salute degli operai stessi attraverso una efficace programmazione di vigilanza sanitaria. Per Santoro, occorre sensibilizzare la Regione Campania affinchè si possa conoscere lo "stato" della delibera che impegnava 5 milioni di Euro per il Piano Amianto.
Ma nel corso della seduta di ieri è emersa anche un’altra notizia: La procura della Repubblica di Avellino e la Regione Campania hanno chiesto all’Asl di capire cosa sia successo all’ex Isochimica. Per quanto riguarda la bonifica del sito di Pianodardine Il sindaco Galasso, presente con il suo vice e assessore all’ambiente Festa, ha assicurato, nel giro di una settimana, lo svolgimento di un sopralluogo per trovare una soluzione.







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