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Tribunale di Ariano, D'Emanuele boccia Ianniciello: impossibile spostarlo a Grotta

Il Procuratore del Tricolle replica al sindaco di Grottaminarda: s'impegni per difendere l'esistente

"Se non si coglie questa necessità c’è il rischio completo che tutto il servizio giustizia sarà concentrato nel capoluogo irpino"

Tribunale Ariano

Dopo la provocazione del sindaco di Grottaminrda, che aveva lanciato la proposta di trasferire il Tribunale di Ariano Irpino con l’accorpamento a quest’ultimo del foro santangiolese nel piccolo centro ufitano, è di oggi un intervento esclusivo a canale 58, del procuratore capo Luciano D’Emmanuele, che afferma testualmente: “C’è da considerare che è apprezzabile lo spirito che anima la proposta poiché coglie la necessità, imposta dalla legge ed ignorata dai più, che siano riviste le circoscrizioni giudiziarie. Il sindaco Ianniciello, prende atto dell’attuale situazione  degli uffici giudiziari della provincia di Avellino e si rende conto che non è possibile difendere l’esistente.  Ma oltre ad un apprezzamento sull’intelligenza del politico che ha colto il nodo del problema non posso andare oltre e ciò perché per istituire un Tribunale occorre un’apposita legge che ad oggi non esiste. C’è invece la legge delega pere il riordino delle circoscrizioni giudiziarie. La lettura che faccio della legge va nella impossibilità di istituire nuovi tribunali. In altri termini vanno rivisti gli esistenti ma non possono essere istituiti nuovi tribunali. Bisogna, dunque, lavorare sugli uffici che già ci sono. L’eventuale tribunale di Grottaminarda sarebbe causa di eccesso di delega, il che  non è consentito. In sostanza il governo non può andare oltre la legge delega che impedisce, appunto, l’istituzione di tribunali ex novo. Pertanto l’iniziativa del sindaco si scontra con un dato normativo e poiché bisogna fare i conti con la legge il discorso a mio avviso è chiuso, bene farebbe il sindaco Ianniciello ad impegnarsi nella difesa del tribunale di Ariano portando avanti quelle considerazioni che sono alla base della sua proposta ma che non possono essere concretizzate nella creazione del foro di Grottaminarda per il divieto normativo. Ianniciello è uno dei pochi politici, e di questo gli va dato atto, che ha capito che non possono esistere tutti e tre i tribunali della provincia di Avellino. La sua proposta, come già detto, non è praticabile, gli sforzi vanno concentrati a favore di Ariano Irpino, secondo comune della provincia, che dispone di una sede adeguata e che si trova al centro di quelle infrastrutture che ci consentono di parlare di secondo tribunale della provincia. Mi auguro che il sindaco Ianniciello, che rappresenta un comune di primaria importanza, partecipi alla riunione del 12 gennaio. In quella sede insieme dobbiamo far valere le ragioni affinché l’Irpinia abbia un secondo tribunale. Se non si coglie questa necessità c’è il rischio completo che tutto il servizio giustizia sarà concentrato nel capoluogo irpino”. Così conclude il procuratore D’Emmanuele.

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