Un indirizzo mail, pianourbanistico@comune.grottaminarda.av.it, a cui far giungere il contributo di ciascun cittadino per completare la fase partecipativa, consentire così il passaggio alla fase valutativa ed infine, si auspica per fine anno, all'adozione della Variante al Piano Urbanistico Comunale.
Ieri il Preliminare è stato presentato al pubblico, presso l'aula Consiliare “Sandro Pertini”, presenti in sala numerosi tecnici, il nuovo Presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Antonio Pisano ed il Presidente dell'Ordine di Geometri, Antonio Santosuosso.
A fare gli onori di casa, naturalmente, il Sindaco, Marcantonio Spera, che insieme ai saluti istituzionali ha fatto anche da moderatore all'incontro introducendo gli ospiti: Pio Castiello, Progettista del Piano, e Adele Picone, Docente del DIARC della Federico II, a capo del gruppo scientifico di costruzione del Masterplan “Valle Ufita”.
«Come da protocollo siamo qui oggi a portare alla cittadinanza il lavoro preliminare svolto, rispetto a quella che è una delle missioni più importanti di questa Amministrazione, il Nuovo Piano Regolatore» ha spiegato in apertura il Sindaco Spera, sottolineando, inoltre, come il nuovo PUC e il Masterplan in costruzione, facciano parte dello stesso processo di sviluppo.
«La nostra città sta cambiando, da qui la volontà dell’Amministrazione di apportare sostanziali modifiche al PUC, proprio per rispondere alle mutate esigenze e trasformazioni che stanno interessando il nostro territorio – ha spiegato la Consigliera delegata all’Urbanistica, Marilisa Grillo – temi comuni all’intera Valle dell’Ufita, quindi sfide complesse che stiamo affrontando in modo organico. La variante si è resa necessaria per migliorare la vita urbana, contrastare lo spopolamento, valorizzare le risorse locali, promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo e valorizzare le grandi opere in corso».
«"Grottaminarda guarda al futuro - Progettiamo la nostra città”", è il titolo che ci siamo dati; nell'arco di 20 anni questo è il quarto strumento urbanistico che l'Ente va ad adottare proprio per stare al passo con i tempi – ha sottolineato il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, Rocco Uva – la nascita della Stazione Hirpinia, della Piattaforma logistica e la necessità di interfacciarci con il Masterplan, hanno spinto ad accelerare la nuova Variante al Puc che si basa su cinque principi cardine: Sostenibilità, Comunità, Qualità, Sviluppo, Identità».
L'Ufita è tutta da scrivere, secondo Pio Castiello, la centralità sta nel rapporto uomo-natura, nel dare valore e cura al territorio, nel preservare la naturalità ed il paesaggio, rispettando le indicazioni di un minor consumo di suolo agricolo; ha sottolineato, inoltre, l'importanza del contributo in termini di osservazioni e di idee da parte della comunità: «Non siamo più nello "strumento urbanistico", stiamo nel "governo della città" e chi governa democraticamente? I cittadini che si riuniscono insieme.(...) Le "keywords", le parole chiave dettate dal legislatore, come sostenibilità, sviluppo, sono state articolate e declinate seguendo le linee guida, ma ciò che abbiamo immaginato in questo Preliminare può essere addirittura sovvertito implementando le osservazioni, le idee che arrivano dalla comunità poi sancite dal Consiglio comunale».
A chiudere gli interventi Adele Picone la quale ha spiegato come attraverso il progetto CURA le università stiano lavorando su molteplici aspetti per strutturare il Masterplan, evidenziando quanto, anche in questo caso, i processi partecipativi, siano fondamentali per strutturare una visione complessiva che tenga conto di prospettive e criticità come il tema cruciale della mobilità: «il presupposto principale non è progettare un Masterplan per aumentare il turismo o per aumentare flussi, è per migliorare la vivibilità di questi luoghi che di conseguenza avranno una maggiore attrattività dal punto di vista del "nuovo abitare". Quindi che la Stazione possa diventare un driver di sviluppo produttivo va benissimo, ma che la Stazione possa diventare un'opportunità per rendere più vivibile questo territorio è l'obiettivo più alto».








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