(GUARDA IL SERVIZIO CON L'INTERVISTA AL CONSIGLIERE COMUNALE FIORELLA DE VIZIA)
Determinata, caparbia, megafono di cittadini - e sono tanti - che continuano ad opporsi alla realizzazione del forno crematorio in un’area ritenuta troppo centrale e soprattutto ritenuta non idonea per le eccellenze agricole che vi sono in quel lembo di territorio: Fiorella De Vizia - docente stimata e apprezzata nonché faro per i tantissimi ragazzi ex liceali dell’Istituzione Pascucci di Dentecane, oggi adulti, a cui ha insegnato anche il valore dell’identità e dell’amore per le proprie radici - non ha perso l’animo battagliero.
Chi la conosce sa che la sua battaglia – non solo come cittadino ma come consigliere comunale - è sincera ed accorata in nome di quei luoghi la cui vocazione è l’agricoltura.
Le sottolineature in sintesi suonano così: qui ci sono vigneti, uliveti pregiati orgoglio del territorio, ci sono i giovani che hanno deciso di restare qui e hanno investito. Si parla tanto di aree interne, della difesa di questi territori, di giovani che abbandonano le proprie radici, di politiche e di leggi future volte a tutelare queste terre.
Ma ora come si vogliono difendere? Come si vuole proteggere questo patrimonio agricolo?
Ed ecco che nelle vesti di consigliere comunale di Pietradefusi ancora una volta, in vista del consiglio comunale del 28 febbraio, resta in trincea e fa appello al prefetto di Avellino Rossana Riflesso, al presidente della Regione Campania Roberto Fico, all’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca.
Il messaggio è: non siamo contro il forno crematorio, non siamo contro nessuno ma siamo contro la realizzazione di quell’impianto lì a Sant’Angelo a Cancelli.
Riteniamo che la vocazione del nostro territorio, area interna, non vada snaturata ma difesa strenuamente.
AGGIORNAMENTO ORE 12
PROPRIO POCO FA, IL PREFETTO DI AVELLINO ROSSANA RIFLESSO HA CONVOCATO UNA RIUNIONE A PALAZZO DI GOVERNO.
VERTICE DOMANI MATTINA ALLE ORE 10 CON SINDACO, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, REGIONE E DELEGAZIONE 'SANTANGIOLESI'.
AGGIORNAMENTO 27 FEBBRAIO ORE 6.57 - ESITO RIUNIONE IN PREFETTURA
Da sempre attenta alle istanze del territorio in qualità di massimo rappresentante di Palazzo di Governo, il prefetto Rossana Riflesso ha convocato anche all’indomani dell’appello accorato del consigliere comunale Fiorella De Vizia una riunione dove hanno preso parte il primo cittadino di Pietradefusi Musto, il presidente Centrella dell’Associazione I Santangiolesi, in videoconferenza un delegato della Regione.
Ebbene dal vertice rigorosamente a porte chiuse sono emerse volontà contrapposte.
Il sindaco Musto avrebbe ribadito la sua volontà di realizzare il forno crematorio anche per dare risposte alle problematiche economiche del Comune, confidando sulla sentenza del TAR.
La Regione avrebbe fatto presente che al di là della sentenza del TAR, la delibera regionale del 2024 - che sancisce la possibilità di un solo forno crematorio in provincia di Avellino - va rispettata, e in ogni caso per il forno crematorio è necessaria l’autorizzazione regionale.
Il presidente Centrella, invece, avrebbe evidenziato come non ci sia stato alcun incontro con i cittadini di Pietradefusi per discutere della realizzazione dell’opera, avrebbe fatto riferimento alle firme raccolte come espressione dell’opposizione della comunità di Pietradefusi al forno crematorio e fatto riferimento al ricorso presentato al Consiglio di Stato da parte di Domicella.
Il prefetto avrebbe preso atto della rigida contrapposizione tra le parti rimandando agli enti preposti, Provincia e Regione, la valutazione della correttezza dell’iter procedurale seguito fin qui.
Intanto domani si terrà il Consiglio comunale dove tra i punti all’ordine del giorno vi è proprio la questione riguardante il tempio crematorio.








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