Ancora pochi mesi e si saprà se in quel luogo ameno dove prevale la natura incontaminata, i pregiati vigneti e uliveti sarà costruito il forno crematorio per i cari defunti.
Una battaglia fatta di carte bollate, cortei, incontri, poi la sentenza del Tar e ancora, la richiesta di un tavolo di concertazione, nonché l’appello del consigliere comunale Fiorella De Vizia, dalle colonne del nostro giornale on line e della nostra Tv, al prefetto di Avellino Rosanna Riflesso – che rispose prontamente alla richiesta convocando anche il sindaco e la Regione Campania - poi il ricorso al Consiglio di Stato che si è espresso questa mattina in Camera di Consiglio e ha deciso che l’udienza nel merito si svolgerà il 2 luglio.
Dunque l’associazione I Santangiolesi e il gruppo dei cittadini di Pietradefusi - che non si sono arresi ma hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato - tengono il fiato sospeso insieme ai tantissimi cittadini anche delle zone limitrofe.
Nessuno è contro la realizzazione del tempio crematorio, né contro l’amministrazione o il primo cittadino.
La strenua difesa dipende – hanno fatto sapere a più riprese i combattivi Santangiolesi e non solo - dalla location indicata: località Sant'Angelo a Cancelli ritenuta 'troppo centrale, con la sua vocazione prettamente agricola, con le sue eccellenze e dunque assolutamente poco idonea per l’ubicazione del tempio'.
Il 2 luglio il verdetto.







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