La Guardia di Finanza di Napoli - Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria - ha notificato un invito a dedurre all’ex direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Antonio Limone. L’atto, disposto su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e coordinato dal sostituto procuratore generale Davide Vitale, contesta un presunto danno erariale di oltre 314 mila euro.Al centro degli accertamenti, l’uso delle carte di credito aziendali: pagamenti per ristoranti, alloggi, gioiellerie, abbigliamento, agenzie di viaggio e carburante che, secondo la Guardia di Finanza, sarebbero privi della documentazione giustificativa richiesta. Mancherebbero quasi del tutto note spese, relazioni di missione, documentazione fiscale e indicazione dei beneficiari delle prestazioni, elementi che avrebbero permesso di verificare la reale attinenza di quelle spese all’attività istituzionale dell’ente.
Sotto la lente anche le auto di servizio. L’analisi di diari di bordo, contratti di noleggio, registri di utilizzo e dati Telepass avrebbe fatto emergere un uso continuativo - talvolta notturno - dei veicoli per i tragitti casa-lavoro, con rifornimenti di carburante concentrati prevalentemente nei distributori vicini all’abitazione dell’utilizzatore. Spese che, per gli inquirenti, risulterebbero estranee alle finalità istituzionali e dunque non rimborsabili.L’invito a dedurre, previsto dal Codice di giustizia contabile, apre la fase del contraddittorio con l’interessato: un passaggio obbligato prima dell’eventuale apertura di un giudizio di responsabilità amministrativo-contabile.








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