Si terrà il prossimo 24 maggio l’udienza preliminare per decidere l'eventuale rinvio a giudizio di Lello De Stefano, presidente di Alto Calore Servizi, indagato per peculato, truffa e calunnia. A fissare la data lo scorso 19 febbraio è stato il Giudice per le Udienze Preliminari su richiesta del Pm. La vicenda risale a circa due anni fa, quando durante un Consiglio comunale Gianluca Festa contestò a De Stefano la gestione di una serie di rimborsi a suo dire poco trasparenti: caffè, viaggi, telefonate, utilizzo dell’auto aziendale. Ne seguì una querela di De Stefano contro Festa per diffamazione, archiviata dal Gip lo scorso 26 gennaio.
Festa nell'agosto 2014 fu ascoltato dalla Guardia di Finanza, ora De Stefano, che ha sempre respinto le accuse, rischia il processo.
Ma l'ombra più pesante che potrebbe oscurare la società di Corso Europa riguarda una lista di nomi, ben 37, di persone già individuate per partecipare al progetto di tirocinio "Garanzia Giovani". Sul punto, al vaglio degli inquirenti, ci sarebbe un esposto anonimo, inviato tanto alla Procura quanto alla Guardia di Finanza, per denunciare la lista di "raccomandati" tutti riconducibili a comuni dell'avellinese e del beneventano. All'attenzione degli inquirenti anche il piano di risanamento dell'ente, che oggi ha a bilancio un debito da 120 milioni di euro, tanto che sta tentando come noto l'aggregazione con la sannita Ge.Se.Sa.
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