Si è svolto questa mattina, presso Palazzo di Città, l’incontro tra il sindaco di Avellino, avv. Nello Pizza, la Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia, dott.ssa Ines Fruncillo, e il Coordinatore del Circolo cittadino, avv. Modestino Maria Iandoli.
Un confronto istituzionale sulle principali criticità cittadine e sulle prospettive di sviluppo dell’intera provincia, nella convinzione che Avellino debba recuperare pienamente la propria funzione di capoluogo, esercitando un ruolo di guida, raccordo e rappresentanza delle istanze strategiche dell’intero territorio irpino.
«Abbiamo ribadito la nostra disponibilità alla collaborazione istituzionale, partendo da un presupposto preciso: Avellino non può limitarsi ad amministrare i propri confini comunali, ma deve tornare a essere il punto di riferimento di una comunità provinciale che ha bisogno di ritrovare una visione unitaria del proprio futuro. È questa la ragione per cui abbiamo ritenuto fondamentale confrontarci con il sindaco anche sulle grandi questioni di competenza regionale, sulle quali il Comune capoluogo deve assumere un ruolo di impulso e di autorevole interlocuzione istituzionale», dichiara Fruncillo.
«La lettura del Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029 desta profonda preoccupazione. L’Irpinia e il suo capoluogo risultano sostanzialmente assenti da una programmazione capace di indicare investimenti strutturali e prospettive di sviluppo riconoscibili. Si ripropone un modello che, a nostro giudizio, privilegia la distribuzione frammentaria delle risorse e la conservazione del consenso rispetto alla costruzione di opportunità. La politica clientelare ha progressivamente assorbito la funzione della politica capace di progettare lo sviluppo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: spopolamento,emigrazione giovanile, impoverimento del capitale umano e imprese che faticano a reperire professionalità. Se questi non sono indicatori sufficienti per interrogarsi sul fallimento delle politiche perseguite dalla classe dirigente del centrosinistra, quali altri risultati dobbiamo attendere?».
«Il segnale economico più incoraggiante riguarda l’export, cresciuto nel 2025 dell’11,7% in provincia diAvellino, contro il 3,6% regionale. Un risultato che testimonia la competitività delle nostre imprese e il valore degli strumenti nazionali di sostegno alla produzione e all’internazionalizzazione. Il Governo Meloni ha delineato un progetto di sviluppo del Mezzogiorno, attraverso ZES Unica, investimenti infrastrutturali e politiche industriali. Tra le risposte concrete riservate all’Irpinia vi è anche l’apertura, operata dal Ministro Adolfo Urso, della Casa del Made in Italy di Avellino, una delle 27 strutture operative sull’intero territorio nazionale, per accompagnare le imprese e favorirne la crescita».
«Ma se i livelli istituzionali intermedi non accompagnano questa strategia con infrastrutture, servizi efficienti e una programmazione industriale coerente, le opportunità rischiano di essere vanificate. La misura di una politica non è quanto denaro distribuisce, ma quanta ricchezza produce, quanto lavoro genera equante condizioni di bisogno riesce a rimuovere. È su questo che la classe dirigente del centrosinistra, che da anni rappresenta l’Irpinia anche al governo regionale, deve assumersi le proprie responsabilità».
Particolarmente incisiva la posizione di Fruncillo sulle grandi infrastrutture irpine. «La vicenda della piattaforma logistica della Valle Ufita è emblematica. Parliamo di 130 milioni di euro programmati per un’infrastruttura strategica e sulla cui effettiva disponibilità continuiamo a chiederecertezze. Sarebbe uno scandalo se risorse destinate all’Irpinia fossero state distolte verso altre province. La Regione, che nega il definanziamento, chiarisca definitivamente il quadro finanziario, gli impegni assunti e i tempi di realizzazione. Non possiamo accettare che il nostro territorio resti escluso dalle grandi direttrici dello sviluppo».
«E la Lioni-Grottaminarda è una vicenda che grida vendetta. Da oltre vent’anni questo territorio attende un collegamento essenziale per la mobilità e per il sistema produttivo. Dal 2019 la Regione Campania èsubentrata nella responsabilità del completamento dell’opera. È vergognoso che, dopo oltre sette anni, si debba ancora discutere di ritardi e procedure anziché della piena fruibilità dell’infrastruttura».
Nel corso dell’incontro è stata inoltre illustrata al sindaco la proposta legislativa che il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Ettore Zecchino si appresta a presentare per istituire un gestore unico del servizio idricointegrato campano, con sede in Irpinia, valorizzando l’Alto Calore. Anche su questo tema è stato sollecitato un ruolo attivo del Comune capoluogo, chiamato a promuovere una posizione condivisa con le amministrazioni irpine e a rappresentarla nei confronti della Regione.
Sulle questioni cittadine interviene il Coordinatore del Circolo di Avellino, avv. Modestino Maria Iandoli: «Abbiamo affrontato le criticità della viabilità, del trasporto pubblico, dell’edilizia residenziale, della manutenzione degli alloggi popolari, dell’ACS e della riqualificazione urbana, soffermandoci sul Parco intercomunale del Fenestrelle e sul monitoraggio dell’elettrificazione della linea ferroviaria Avellino-Salerno. Abbiamo inoltre sollecitato il rilancio del protocollo tra Comune e Ministero della Cultura per il recupero dell’ex GIL e la realizzazione della scuola di formazione cinematografica, anche alla luce della bocciatura regionale della proposta del consigliere Zecchino di destinare al progetto 500mila euro annui per tre anni atitolo di cofinanziamento. Abbiamo infine proposto un approfondimento sulla riqualificazione dello stadio Partenio-Lombardi, valutando il coinvolgimento del Ministro Andrea Abodi».
«Particolare attenzione è stata riservata alla crisi del commercio cittadino, che richiede un ripensamento delle politiche di rilancio. Occorre una strategia condivisa con le associazioni di categoria, capace di coniugare accessibilità, mobilità, parcheggi, decoro urbano e sostegno alle attività di prossimità. Il commercio non è soltanto economia, ma presidio sociale, identità e vitalità urbana. Avellino deve tornare a essere una città attrattiva per le famiglie, le imprese e i giovani».
Su tutte le questioni affrontate, il sindaco Nello Pizza ha espresso ampia disponibilità alla collaborazione istituzionale, manifestando apertura a un confronto operativo sia sulle priorità cittadine sia sulle iniziative di interesse provinciale, nella consapevolezza del ruolo che Avellino è chiamata a esercitare per l’intera Irpinia. Conclude Fruncillo: «L’Irpinia non è condannata al declino. Possiede risorse, imprese, competenze e una posizione strategica per tornare a crescere. Ma serve una classe dirigente capace di guardare oltre i confini amministrativi e gli orizzonti elettorali, assumendosi la responsabilità di costruire una prospettiva comune. Avellino deve tornare a guidare questo processo, perché un capoluogo che rinuncia alla propria funzione di guida indebolisce non soltanto sé stesso, ma l’intero territorio che rappresenta. La politica non deve rendere permanente il bisogno per poterlo amministrare. Deve creare le condizioni persuperarlo".







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