Valle dell'Ufita. Fronte comune dei Comuni della Valle dell’Ufita a sostegno di autotrasportatori, lavoratori e imprese messi a dura prova dalle continue impennate dei prezzi dei carburanti.I Sindaci del territorio esprimono piena solidarietà alle categorie in protesta e chiedono a Governo e Regione Campania un piano straordinario di interventi e sostegni economici per scongiurare la crisi del tessuto produttivo locale.
In un territorio in cui la logistica e il trasporto su gomma costituiscono la spina dorsale dell'economia e dei servizi, l'aumento dei costi aziendali rischia di innescare una reazione a catena che va dal blocco delle merci all'aumento dei prezzi al consumo per i cittadini.
«La nostra è una testimonianza di responsabilità istituzionale e di ascolto reale verso chi produce e lavora», dichiarano congiuntamente i Sindaci della Valle dell’Ufita.«Il caro-carburanti non colpisce solo gli autotrasportatori, ma si ripercuote direttamente sui bilanci delle famiglie e sulla tenuta occupazionale dei nostri Comuni. Per queste ragioni, riteniamo necessario che venga prestata la massima attenzione alle istanze sollevate dai lavoratori e dalle categorie interessate, affinché possano arrivare risposte concrete e misure capaci di affrontare le criticità in atto e tutelare il tessuto economico e produttivo»
L'iniziativa vede la partecipazione unanime dei Sindaci e delle amministrazioni comunali di Ariano Irpino, Bonito, Carife, Casalbore, Castel Baronia, Flumeri, Fontanarosa, Frigento,Gesualdo, Greci, Grottaminarda, Luogosano, Melito Irpino, Mirabella Eclano, Montaguto, Montecalvo Irpino, Paternopoli, S. Angelo all’Esca, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Savignano Irpino, Scampitella, Sturno, Taurasi, Trevico, Vallata, Vallesaccarda, Villanova del Battista e Zungoli.
I primi cittadini confermano che continueranno a monitorare la situazione da vicino, facendosi promotori di un tavolo di confronto e portando le istanze del territorio presso i tavoli istituzionali competenti.« Non vogliamo alimentare contrapposizioni, ma riconoscere le difficoltà reali di chi lavora e contribuisce ogni giorno a sostenere l’economia dei nostri territori»







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