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Addio a Salvatore Loffreda, Caputo: "La Campania agricola perde una voce autentica e appassionata"

Caputo Loffreda


“Con la scomparsa di Salvatore Loffreda, la Campania agricola perde una delle sue voci più autentiche, autorevoli e appassionate.

Per anni, nel ruolo di direttore regionale di Coldiretti, Salvatore ha dedicato energie, competenza e passione alla tutela e alla rappresentanza del mondo agricolo campano, mettendosi sempre in prima linea al fianco degli agricoltori”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Già Assessore regionale all’Agricoltura della Campania.
“Aveva un carattere forte, - continua Nicola Caputo - era puntiglioso, tenace.

Con lui il confronto era sempre serrato e, a volte, anche faticoso. Ma proprio attraverso quel confronto emergeva con chiarezza quanto fosse profondo il suo legame con le persone che rappresentava e quanto fosse sincero il suo impegno per il settore agricolo”.
“Dietro modi talvolta ruvidi c’era una gentilezza discreta, che mostrava con pudore.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino ha potuto apprezzarne l’attenzione, la presenza e la generosità. Personalmente mi mancheranno la sua franchezza, la sua testardaggine, i nostri confronti e anche quel suo modo, sempre deciso, di non darla mai vinta a nessuno.

Sono proprio queste caratteristiche, insieme alla sua passione e alla sua coerenza, a rendere ancora più forte il ricordo che lascia”.
“Alla sua famiglia - conclude Nicola Caputo -  ai suoi cari e a tutta la comunità di Coldiretti rivolgo il mio più sincero e affettuoso abbraccio. Ciao Salvatore.

Ti ricorderò con affetto e con il rispetto che hai saputo conquistarti, ogni giorno, attraverso il tuo lavoro e il tuo impegno”.

IL CORDOGLIO DI COLDIRETTI

Ci sono notizie che non si vorrebbero mai dover dare. La scomparsa di Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, è una di queste.

Un direttore storico della Coldiretti, una delle figure più importanti e rappresentative della nostra Organizzazione. Ma, prima ancora del dirigente, perdiamo un amico, una persona di famiglia. Perdiamo uno di noi.

 

Salvatore era entrato in Coldiretti ad appena vent'anni, nella seconda metà degli anni Settanta. Da allora non l'ha mai lasciata. Quasi cinquant'anni di vita trascorsi dentro Coldiretti e per Coldiretti, al servizio degli agricoltori e dei territori, con una dedizione assoluta e un senso di appartenenza che per tutti noi resteranno un esempio.

 

Da Caserta a Reggio Calabria, da Cosenza a Salerno, fino ad Avellino, alla Campania e a Napoli, Salvatore ha attraversato una parte importante della storia della nostra Organizzazione, lasciando ovunque un segno profondo. Non semplicemente per gli incarichi che ha ricoperto, ma per il modo in cui li ha vissuti con una grande umanità, passione, coraggio, generosità e una fedeltà incrollabile alla Coldiretti e ai suoi valori.

 

"È difficile trovare le parole perché oggi non perdiamo soltanto un grande direttore. Perdiamo Salvatore. Un uomo che era parte della nostra vita e della nostra famiglia Coldiretti che ha lavorato incessantemente per il bene di tutto il settore agricolo che ha contribuito a far crescere", affermano il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e il presidente nazionale Ettore Prandini.

"Chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui conosceva la sua forza, il suo carattere, la sua sagacia, la sua capacità di stare accanto alle persone e di non tirarsi mai indietro. Salvatore c'era sempre, in ogni battaglia portata avanti da Coldiretti per gli agricoltori e per i cittadini di tutta Italia. Nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili. Ha dato alla Coldiretti una parte enorme della propria vita e la Coldiretti non dimenticherà mai quello che Salvatore ha rappresentato per tutti noi", concludono.

 

La sua storia professionale e umana si è intrecciata per quasi mezzo secolo con quella della Coldiretti. Generazioni di dirigenti, funzionari, dipendenti e agricoltori hanno condiviso con lui battaglie, progetti, difficoltà e conquiste. Per questo oggi il dolore attraversa tutta l'Organizzazione, dalla Campania a ogni territorio d'Italia.

 

Il segretario generale Vincenzo Gesmundo, il presidente Ettore Prandini, la Giunta confederale e tutta la grande famiglia della Coldiretti, in questo momento di immenso dolore, si stringono alla sua famiglia, al figlio Carlo e a tutti i suoi cari, con un abbraccio che vuole essere quello di un'intera Organizzazione.

Ciao Salvatore. La Coldiretti era la tua casa e continuerà ad esserlo.

Quello che hai costruito, i valori che hai trasmesso e il bene che hai lasciato nelle persone resteranno con noi. Sempre.


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