“Accolgo con favore le dichiarazioni del senatore Domenico Matera e condivido pienamente la necessità che il centrodestra nel Sannio torni quanto prima a incontrarsi e a confrontarsi in maniera seria e strutturata”.È quanto dichiara Domenico Parisi, commissario provinciale della Lega Salvini Premier.
“È giunto il momento di aprire una fase nuova di dialogo tra tutte le forze della coalizione, affrontando insieme i temi strategici che riguardano il futuro del nostro territorio.
Grazie all’impegno del ministro Matteo Salvini molte questioni infrastrutturali stanno finalmente trovando soluzione; allo stesso tempo il centrodestra deve aprire una riflessione seria sulle grandi priorità per il Sannio: la gestione del ciclo idrico, la questione dei rifiuti, il rilancio dell’agricoltura, il sostegno alle aree interne, il lavoro e le politiche per lo sviluppo.
Su questi temi serve una visione politica chiara e condivisa che metta davvero al centro gli interessi del territorio”, prosegue il numero uno dei salviniani nel Sannio.
“Questo confronto deve riguardare anche la prospettiva amministrativa dei nostri territori. È quindi necessario aprire un tavolo politico del centrodestra anche in vista delle prossime elezioni amministrative, con l’obiettivo di essere protagonisti negli enti locali e di costruire proposte credibili per le nostre comunità.
In questo quadro ritengo condivisibile la proposta di costituire un gruppo unico del centrodestra alla Provincia di Benevento, che rappresenterebbe un passo importante per rafforzare l’unità della coalizione anche sul piano istituzionale e per dare maggiore forza e coerenza all’azione politica sui temi che riguardano il nostro territorio”.
“A partire da Sant’Agata de’ Goti, che rappresenta il comune più importante del Sannio chiamato al voto nella prossima primavera, il centrodestra deve dimostrare maturità politica e capacità di costruire una proposta realmente unitaria”.
Per Parisi “l’unità della coalizione, però, non può essere evocata a parole: deve basarsi sul rispetto della pari dignità tra tutte le forze politiche. Nessuno può pensare di considerarsi il proprietario del centrodestra o di imporre scelte già decise. Le decisioni si costruiscono insieme, attraverso il confronto e la condivisione.
Se questo metodo dovesse venire meno, è evidente che ciascuna forza politica sarà libera di assumere le proprie determinazioni e di fare le proprie scelte.
L’unità si costruisce con il rispetto reciproco, non con imposizioni o decisioni calate dall’alto”.








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