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Controlli serrati dei Carabinieri nel Sannio: scattano denunce, sanzioni e provvedimenti restrittivi

CARABINIERI


Due conducenti denunciati per violazioni connesse all’alcol, controlli sui monopattini elettrici, ungiovane segnalato per hashish e due provvedimenti dell’Autorità giudiziaria eseguiti tra Apice eBeneventoUn fine settimana di controlli serrati, denunce ed esecuzione di provvedimenti giudiziari per iCarabinieri della Compagnia di Benevento, impegnati su più fronti nella tutela della sicurezza deicittadini.Dalle strade di Pesco Sannita e Fragneto l’Abate, dove due conducenti sono stati denunciati perviolazioni connesse alla guida sotto l’effetto dell’alcol, fino al capoluogo, dove continuano icontrolli sulla circolazione dei monopattini elettrici e sul consumo di sostanze stupefacenti, l’Armaha assicurato una presenza capillare e incisiva sul territorio.L’attività, completata dall’esecuzione ad Apice e Benevento di due distinti provvedimenti restrittivi,ha visto operare in maniera coordinata soprattutto i militari delle Stazioni Carabinieri di PescoSannita e Apice e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento,confermando l’efficacia di un dispositivo capace di coniugare prevenzione, controllo dellacircolazione stradale, contrasto agli stupefacenti e puntuale esecuzione delle decisioni dell’Autoritàgiudiziaria.A Pesco Sannita, i Carabinieri della locale Stazione hanno controllato un cinquantenne mentre sitrovava alla guida di un’autovettura. Sottoposto ad accertamento mediante etilometro, l’uomoavrebbe fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,34 grammi per litro, superiore al limiteconsentito e rientrante nella fascia penalmente rilevante prevista dall’articolo 186 del Codice dellastrada.Il conducente è stato pertanto denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. Un secondointervento è stato effettuato a Fragneto l’Abate, dove i militari hanno fermato un sessantatreennealla guida di un furgone. Invitato a sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare l’eventualeassunzione di bevande alcoliche, il conducente però si rifiutava di sottoporsi al previsto controllo,per tale motivo è stato denunciato per il reato previsto dall’articolo 186 del Codice della strada,mentre il furgone è stato sottoposto a sequestro. Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest costituisce,infatti, un’autonoma fattispecie penalmente rilevante e comporta conseguenze particolarmentesevere.Nel capoluogo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno continuato a concentrarel’attenzione anche sulla circolazione dei monopattini elettrici, alla luce dei nuovi obblighi introdottidalla normativa di settore.Nel corso dei controlli, due conducenti sono stati sorpresi alla guida di monopattini privi dellacopertura assicurativa, uno dei due era sprovvisto anche del previsto contrassegno identificativo,mentre l’altro non indossava il casco protettivo.
Nei loro confronti sono state contestate le previste sanzioni amministrative. L’attività si inseriscenella più ampia azione di prevenzione degli incidenti stradali e mira a richiamare gli utenti,soprattutto i più giovani, a un utilizzo responsabile dei mezzi di micromobilità elettrica, che devonoessere condotti nel rispetto delle regole poste a tutela sia di chi li utilizza sia degli altri utenti dellastrada.Sempre a Benevento, i militari del N.O.R. hanno controllato un diciannovenne, trovato in possessodi uno spinello contenente sostanza stupefacente del tipo hashish.La sostanza è stata sottoposta a sequestro amministrativo e il giovane è stato segnalato allaPrefettura di Benevento quale assuntore di sostanze stupefacenti per uso personale, per iconseguenti provvedimenti di competenza. L’intervento conferma la costante attenzione dell’Armaverso la diffusione delle droghe tra le fasce più giovani della popolazione, anche quando le quantitàrinvenute non risultino destinate allo spaccio.Parallelamente ai servizi di prevenzione e controllo, i reparti della Compagnia hanno datoesecuzione a due distinti provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria.Ad Apice, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno rintracciato una persona destinataria diun ordine di espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare. Il provvedimento, emesso inrelazione a una condanna per violazione degli obblighi di assistenza familiare, prevede l’espiazionedella pena di due mesi di reclusione.Un’ulteriore operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, chehanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, conapplicazione della custodia in carcere, nei confronti di una quarantenne. La donna era stata arrestatacirca quindici giorni prima dal predetto reparto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dispaccio.Le persone denunciate e quella sottoposta ad aggravamento della misura cautelare sono, pertanto,allo stato indagati e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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