L’Unisannio continua a crescere, a distinguersi anche sul piano nazionale e in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico ha voluto scegliere come momento centrale per la comunità accademica la tematica dei diritti umani e della dignità della persona.
Ospite della cerimonia proprio Matteo Garrone, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico di riconosciuto prestigio internazionale, che ha tenuto la lectio inauguralis dal titolo Principio speranza: cinema e diritti umani.
La testimonianza sui diritti umani giunge proprio dal regista Matteo Garrone che racconta come è nato il film 'Io Capitano' ma anche delle storie di sofferenza delle persone sui barconi.
“Sentiamo il tema dei diritti umani - ha spiegato la rettrice Moreno - come responsabilità civile nel lavoro che svolgiamo quotidianamente.
È un momento molto delicato della vita di molteplici Paesi nel mondo ed è doveroso un segno di solidarietà nei confronti di studenti e docenti di Paesi che ora sono in guerra”.
Moreno guarda anche al futuro: “L'obiettivo è rendere l'Università degli Studi del Sannio ancora più autorevole sviluppando ancora di più le attività di didattica, di ricerca, di trasferimento tecnologico e mettendo in evidenza che essere un Ateneo delle aree interne non significa solo penalità, ma opportunità”.
Gremita l'auditorium del Sant'Agostino.
Presente anche il presidente della Regione Fico che risponde ai cronisti su trasporti, sanità, aree interne.
Tantissime autorità militari, civili, istituzionali.
Si notano, tra gli altri, l'assessore regionale Maria Carmela Serluca, i consiglieri Pellegrino Mastella, Fernando Errico.
Non è mancata chiaramente la presenza del sindaco Clemente Mastella ma anche del presidente dell'Unione degli Industriali della Campania Emilio De Vizia e di tantissimi altri.
IL DETTAGLIO DELLA CERIMONIA
Si è svolta l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 dell’Università del Sannio, dedicata ai diritti umani e alla dignità della persona, in un momento di forte richiamo al ruolo dell’Ateneo come presidio di conoscenza, coesione e democrazia.
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha sottolineato il valore strategico delle Università nel Mezzogiorno e nelle aree interne: «Le Università sono il filo d’Arianna per uscire dalla marginalità sociale.
Sono l’antidoto alla “lotteria genetica” che non può condannare un giovane del Sud ad avere meno opportunità di uno del Nord. I giovani devono sognare di cambiare il Paese, non di cambiare paese».
Nel suo intervento, la rettrice Maria Moreno ha aperto con un pensiero rivolto alle comunità accademiche dei Paesi in conflitto: «Il nostro pensiero va oggi a colleghi e studenti dei Paesi in guerra, ricordando l’urgenza di solidarietà e dialogo per costruire un futuro di pace.»
Ha quindi delineato le priorità del mandato: «Non un bilancio, ma un impegno: potenziare didattica e ricerca, rafforzare l’attrattività dell’Ateneo e il dialogo con il territorio».
Al centro della visione strategica, la formazione della futura classe dirigente e il ruolo dell’Università nelle aree interne: «La qualità della formazione incide sulla qualità della leadership futura: dobbiamo unire competenze tecniche e consapevolezza civica.
Essere un Ateneo in questi territori non è un limite, ma un dovere: ridurre le disuguaglianze e garantire il diritto allo studio».
La rettrice ha ribadito la centralità della libertà della ricerca, ricordando Giulio Regeni, e ha sottolineato che «parlare di diritti oggi non è solo necessario: è un’urgenza».
Particolarmente significativo il momento delle letture corali: studentesse e studenti insieme al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario hanno dato voce a brani di Gino Strada, trasformando l’inaugurazione in un gesto collettivo di testimonianza sui valori della dignità, della solidarietà e della responsabilità.
Le letture sono state accompagnate da Chiara Civale al violino e da Gianluigi Pennino alla chitarra e al contrabbasso, dell’Accademia di Santa Sofia.
La cerimonia si era aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura degli allievi del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala.
Ospite, il regista Matteo Garrone che ha condiviso una riflessione sul dramma delle migrazioni: «Quando ho pensato a Io Capitano ho provato imbarazzo, partendo da una condizione privilegiata.
Poi ho deciso di mettermi al servizio di chi non ha voce. Ho voluto mostrare il film anche a chi affronta quelle traversate, perché potesse vedere cosa lo aspetta e riconoscersi in un racconto nato dalle loro storie.»
Nella sua prolusione, il giurista Felice Casucci ha richiamato la responsabilità pubblica della cultura e il valore dell’Università come luogo di formazione morale oltre che tecnica: «La cultura non può essere un alibi né una maschera, ma un atto che educa e costruisce.
L’Università deve essere un centro di lavoro onesto e uno strumento di uguaglianza nei punti di partenza.
Ai giovani rivolgo un’esortazione semplice: lavorate per voi e per gli altri, perché il lavoro è libertà e dignità».
«L'Università del Sannio svolge un ruolo centrale per la formazione delle nuove generazioni, per la ricerca, ma anche per la valorizzazione delle Aree interne accompagnandone lo sviluppo culturale, sociale ed economico. Come Istituzioni non faremo mancare il nostro supporto.
Le università sono presidi democratici fondamentali, luoghi del sapere, della conoscenza, che vanno sostenuti. Ringrazio la magnifica rettrice, professoressa Maria Moreno, per l'invito a partecipare alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico», così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
La cerimonia si è così configurata come un momento di riflessione condivisa sul ruolo dell’Università nel promuovere conoscenza, giustizia sociale e sviluppo sostenibile, rafforzando il legame tra Ateneo, territorio e comunità.








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