1976... una carriera in crescendo per Clemente Mastella che questa sera al Teatro Romano festeggerà - alla presenza del ministro Matteo Piantedosi, il senatore Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, lo scrittore Maurizio De Giovanni - un grande traguardo: 50 anni di politica.
Capace di intercettare il sentimento della gente comune, capace di essere una persona tra la gente, di parlare il linguaggio dei bisogni e delle risposte. La sua, una umiltà non comune.
Un 'cittadino' tra la gente che anche nel periodo del Covid ha saputo intercettare le paure dei suoi concittadini senza mai esitare un secondo a rendere pubblico il suo cellulare, acceso h 24 per ogni importante emergenza.
Un Mastella capace di ascoltare, di emozionarsi dinanzi ad alcuni drammi che hanno colpito le famiglie di Benevento e di stare loro vicino.
Abile statista e lungimirante anche rispetto ai posizionamenti. Il mio un brand, ha detto più volte Mastella anche in occasione della importante affermazione alle Regionali con Noi di Centro.
Un cattolico, uomo di fede che ha voluto festeggiare i 50 anni di matrimonio con sua moglie Sandra anche davanti a Papa Leone XIV che benedì le fedi.
E’ sempre lo stesso Mastella che sa alzare la voce, farsi valere, che non ha peli sulla lingua ma è anche lo stesso che ha gli occhi lucidi e di fierezza quando suo figlio Pellegrino viene eletto consigliere regionale. Suo figlio che nonostante non fosse mai sceso nell'arena politica, riesce a rispondere alle domande insidiose dei giornalisti senza fare una grinza.
E' lo stesso Mastella che, seppur ferito, è riuscito a rialzarsi in un momento difficile e delicato che ha attraversato la sua famiglia. Anche grazie alla gente comune, ai suoi amici che nemmeno in quel momento lo hanno abbandonato.
Per lui tanti attestati di stima giunti per questo traguardo.
Tra questi uno è targato Nino Lombardi.
"Clemente Mastella è un leader nazionale: da cinquant’anni concorre epartecipa alla storia politica, economica e sociale del Paese e,ovviamente, del Mezzogiorno".
E' la dichiarazione d'avvio del presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi.
"Lo dice non solo e, direi non tanto, il “palmarès” degli incarichi di Governo ricoperti, quanto piuttosto, esoprattutto, il fatto che Mastella è stato sia il promotore che ilfulcro di un dialogo costante ed ininterrotto con le massime Autorità politiche ed istituzionali italiane.
E questo anche quando era “soltanto” un giovane parlamentare della Repubblica, uno dei circa 900, eletto in un Collegio del Mezzogiorno.
Lo dimostra il fatto che, proprio grazie a Clemente Mastella, quella straordinaria figura di statista e di costruttore della destino dell’Italia, Aldo Moro volle condividere nell'autunno del 1977 con la Città di Benevento il proprio lungimirante disegno politico di una fase nuova e “rivoluzionaria” della storia unendo in un lavoro comune per il bene della collettività quelle forze popolari apparentemente in conflitto che in Parlamento erano rappresentate dalla DemocraziaCristiana e dal Partito Comunista.
Certo, la storia dice che fu un altro gigante della vita politica nazionale, Ciriaco De Mita, a “scoprire” Clemente Mastella nella comunità giovanile di Ceppaloni, ma sono sempre gli Allievi ad aiutare i Maestri nelle loro scoperte.
Credo che, al di là delle legittime posizioni politiche di avversione senon di contrapposizione, tutti debbano riconoscere a Clemente Mastella la sua statura politica e la sua capacità di rappresentare e difendere ivalori politici, sociali, etici e civili alla base dell’esperienza dellaDemocrazia Cristiana, anche e soprattutto quando il Partito di don LuigiSturzo e Alcide De Gasperi è uscito di scena.
In 50 anni la vita politica italiana è cambiata del tutto ed è nuovo edinedito lo scenario geopolitico internazionale che molti analisti definiscono come quasi incomprensibile; eppure in questa dinamica Mastella ha sempre saputo tenere ferma la sua visione politica radicatanella storia e enlla identità italiana.
Io ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere l’uomo politico Mastella nel 1985 e devo a lui, condividendone la militanza nella Democrazia Cristiana, l'essere stato candidato e, quindi, eletto in Consiglio Comunale a Faicchio per una esperienza amministrativa che,ininterrottamente, dura ancora oggi.
Di Mastella mi attrasse subito la sua affabilità e la sua capacità, lui che era già ai vertici nazionali del Partito, di intrattenere rapporticon la gente comune ed umile, riuscendo a dialogare anche su cose di rilevanza soltanto quotidiana; la sua affascinante capacità dialettica,la sua lucidità di visione politica.
Mastella parlava di Diego Maradonacon la stessa naturalezza con la quale parlava degli equilibri di Governo; parlava di Filosofia e della bontà della pizza margherita.
Da quarant’anni dunque io condivido con Mastella un percorso politico sia nei momenti felici che in quelli (a dir poco) tristi (poi rivelatosi basati su fatti insussistenti).
Mastella ha lavorato e lavora per il Sannio: non solo egli è riuscito a fare di Ceppaloni un centro noto in Italia, ma anche a conseguire importanti obiettivi strategici e di sviluppo per tutto il territorio provinciale e, a puro titolo esemplificativo delle tante altre conquiste, vorrei ricordare la Facoltà di Medicina dell’Università degliStudi del Sannio.
Rivolgo a Clemente Mastella gli auguri sinceri per i 50 anni spesi per il Paese e per il Sannio e lo ringrazio per il suo lavoro a favore dellacomunità provinciale".








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