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Sannio

Non accetta la fine della relazione extraconiugale, perseguita l’ex compagno e l’intera famiglia

carabinieri montesarchio


I  militari del Comando Stazione Carabinieri di Montesarchio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e mantenimento di una distanza minima di 1.000 mt. con l’applicazione delle particolari modalità di controllo previste dall’art 275 bis c.p.p. (braccialetto elettronico) e l’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura di Benevento. 

Il destinatario del provvedimento è una cittadina italiana, di 55 anni, residente nel comune caudino, gravemente indiziata del reato di cui all’art. 612 bis c.p. commesso nei confronti di un intero nucleo familiare, composto da marito e moglie e due figli minori
“In particolare è stato accertato – spiega il procuratore Nicola D’Angelo -  che l’indagata, con reiterate condotte persecutorie, non accettando la fine di una relazione extra coniugale tra lei ed il capo famiglia, finita da quasi 5 anni, metteva in atto, nei confronti di tutte le vittime, sistematicamente e metodicamente, numerose condotte vessatorie consistenti tra l’altro in pedinamenti ed insulti.

Così facendo cagionava all’intero nucleo familiare un perdurante e grave stato di paura, ingenerando nei singoli membri un fondato timore per la loro incolumità al punto di costringerli ad alterare le loro abitudini di vita ed a limitare la loro libertà di movimento.   L’attività d’indagine, avviata a seguito della denuncia sporta dalla vittima e  delle successive integrazioni, è stata svolta dai Carabinieri del Comando Stazione di Montesarchio sotto la direzione della Procura di Benevento (attività d’indagine sviluppatasi attraverso l’analisi dei filmati dell’impianto di videosorveglianza del comune di Montesarchio, escussione delle vittime, anche dei minori in audizione protetta con l’ausilio di  consulenti specializzati in Psicologia,  e l’escussione di persone indicate come a conoscenza dei fatti) fino a raggiungere un quadro gravemente indiziario a carico della donna attinta dal provvedimento cautelare.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione ed il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva”.

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