Piattaforma logistica: lo scippo dei 130 milioni che condanna le aree interne
Nel settembre 2025 la Giunta regionale della Campania ha deliberato lo spostamento dei 130 milioni di euro destinati e vincolati alla realizzazione della piattaforma logistica in Valle Ufita, motivando tale scelta con il presunto venir meno del progetto da parte di RFI. Una motivazione che, secondo numerosi amministratori e rappresentanti del territorio, non corrisponde alla realtà dei fatti.
La responsabilità politica dell’allora Giunta regionale appare evidente. Il punto centrale, tuttavia, resta uno: mentre si continua a parlare di contrasto allo spopolamento e di rilancio delle aree interne, nei fatti si sottraggono risorse strategiche che avrebbero potuto rappresentare un’opportunità concreta di crescita e sviluppo.
La piattaforma logistica, insieme alla stazione Hirpinia dell’Alta Velocità/Alta Capacità, costituisce un’infrastruttura fondamentale per creare occupazione, attrarre investimenti e rendere competitivo un territorio che da decenni soffre di un grave isolamento infrastrutturale.
Le aree interne sono già fortemente penalizzate dalla carenza di collegamenti adeguati. Basti pensare ai ritardi nella realizzazione della Contursi–Lioni–Grottaminarda e del collegamento Manna–Camporeale–Termoli, asse strategico tra i due mari Tirreno e Adriatico, opere attese da anni.
Il continuo rinvio di questi interventi finisce per modificare le esigenze del territorio e ridurre l’efficacia delle opere programmate. Ogni ritardo pesa sul futuro delle comunità locali: cambiano i mercati, evolvono le esigenze delle imprese e si perdono occasioni di sviluppo, mentre sempre più giovani sono costretti a lasciare il territorio in cerca di migliori prospettive.
La politica ha il dovere di difendere gli interessi delle comunità e garantire continuità ai progetti strategici, evitando che logiche di parte o equilibri politici prevalgano sull’interesse generale.
Le aree interne non hanno bisogno di passerelle né di riunioni convocate quando le decisioni sono ormai state assunte. Hanno bisogno di atti concreti che restituiscano centralità ai progetti di sviluppo e alle infrastrutture.
I 130 milioni destinati alla piattaforma logistica della Valle Ufita rappresentavano una straordinaria occasione di crescita. Perderli significa indebolire ulteriormente un territorio che chiede soltanto di poter competere ad armi pari con il resto della regione.
Difendere quelle risorse significa difendere il futuro dell’Irpinia e delle aree interne. Su questo tema non dovrebbero esistere appartenenze politiche, ma esclusivamente responsabilità istituzionale.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, D’Amato, invita il sindaco Ferrante a convocare tutti i sindaci dell’Area Vasta della Valle Ufita per discutere di quello che viene ormai considerato un vero e proprio scippo di risorse destinate allo sviluppo delle aree interne. Un’iniziativa che arriva, tuttavia, quando la decisione è già stata assunta e i finanziamenti sono stati dirottati altrove.
Non possiamo rimanere in silenzio su un tema che riguarda da vicino il futuro dell’intera Valle Ufita. È necessario che tutte le istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, si mobilitino per difendere gli interessi del territorio e restituire alle aree interne le opportunità di sviluppo che meritano.
Ariano Irpino, 3 agosto 2026
Il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia








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