Il 27 gennaio 2026, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento su richiesta della Procura locale, riguarda un’area situata in località Passo, nel Comune di Mirabella Eclano
Nel corso delle indagini, l’attività della polizia giudiziaria ha permesso di individuare elementi di presunta rilevanza penale. Gli accertamenti hanno riguardato interventi edilizi realizzati in una zona di interesse archeologico sottoposta a vincolo di tutela. Tali lavori sarebbero stati eseguiti in assenza delle necessarie autorizzazioni da parte della competente Soprintendenza. Ulteriori rilievi hanno evidenziato come la destinazione del bene risulti non conforme al suo carattere storico e archeologico, ponendo a rischio la sua conservazione e integrità.
Durante un sopralluogo cui ha partecipato un funzionario archeologo, i militari hanno verificato che nell’area sottoposta a vincolo era stato realizzato un riempimento di terriccio senza la prescritta autorizzazione. Il materiale risultava impiegato per colmare un dislivello di circa quattro metri tra due particelle, con una copertura che si estende per circa 25 metri di lunghezza e 15 metri di larghezza, ossia su una superficie complessiva di circa 380 metri quadrati.
Nella parte restante dell’area sono stati individuati i resti archeologici di un’antica fornace; nella zona nord si trovano tombe di epoca romana, alcune protette con tessuto/non tessuto per limitarne il deterioramento, altre invece prive di coperture o protezioni.
Il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistente il rischio che la disponibilità dell’area da parte dell’indagato potesse aggravare le conseguenze dei reati ipotizzati, favorendo il deterioramento dei beni tutelati.
La misura eseguita rappresenta un provvedimento reale adottato durante le indagini preliminari. Nei confronti di tale misura sono previsti mezzi di impugnazione; i destinatari risultano persone sottoposte a indagine e, come previsto dalla legge, sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.








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