ianluca Festa, insieme ad altri quattro candidati consiglieri, è stato inserito nella lista degli “impresentabili” dalla Commissione parlamentare antimafia nell’ambito della candidatura alle amministrative di Avellino. A pesare sull’ex sindaco è il processo scaturito dall’inchiesta “Dolce Vita”.
Nelle motivazioni a carico dell’ex fascia tricolore si legge: «Nei confronti del predetto candidato, il GIP presso il tribunale di Avellino ha emesso, in data 13 ottobre 2025, decreto di giudizio immediato per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità (artt. 416, 318, 319, 319-quater c.p.). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al tribunale di Avellino, con prossima udienza fissata al 25 settembre 2026».
Segnalati anche altri tre candidati appartenenti alle liste a sostegno di Laura Nargi, mentre un quarto si trova tra le fila sempre di Festa:
Massimo Anniversario (lista Sceglie Avellino)
Maria Maddalena Balbi (lista Liberi e Forti)
Gaetano Dentice (lista Fratelli d’Avellino)
Ernesto Panariello (lista Siamo Avellino)
Il difensore del Dott.Gianluca Festa, a margine della notizia secondo la quale nell’ “elenco degli impresentabili” stilato dalla Commissione Parlamentare Antimafia figurerebbe anche il suo assistito, precisa quanto segue:
• La scelta della Commissione si fonda sul presupposto inesatto che il Festa sia stato rinviato a giudizio dal Giudice dell’ udienza preliminare, laddove, invece, è stato egli stesso a richiedere il giudizio immediato, per giungere il prima possibile alla definizione della sua vicenda processuale e vedere proclamata la sua innocenza;
• La valutazione della Commissione – da codice di autoregolamentazione - prescinde totalmente da qualsivoglia giudizio di merito sulla fondatezza delle accuse mosse al candidato, limitandosi a registrare la pendenza del procedimento penale a suo carico;
• Ciò esclude in radice che dall’ inclusione nell’ elenco possa derivare un qualche pregiudizio alla candidabilità del Dott.Festa che non è in discussione, come non lo è stata all’ atto della sua candidatura alle scorse elezioni regionali;
• Nel caso del Dott.Festa la Cassazione si è – invece - già autorevolmente pronunziata, dichiarando illegittime le ordinanze di custodia cautelare da cui è stato raggiunto nel 2024.
Avv.Luigi Petrillo







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