Seguici su

Ciao, cosa stai cercando?

Canale 58Canale 58

Politica

Elezioni Avellino, per la Commissione Antimafia cinque "impresentabili"

ianluca Festa, insieme ad altri quattro candidati consiglieri, è stato inserito nella lista degli “impresentabili” dalla Commissione parlamentare antimafia nell’ambito della candidatura alle amministrative di Avellino. A pesare sull’ex sindaco è il processo scaturito dall’inchiesta “Dolce Vita”.

Nelle motivazioni a carico dell’ex fascia tricolore si legge: «Nei confronti del predetto candidato, il GIP presso il tribunale di Avellino ha emesso, in data 13 ottobre 2025, decreto di giudizio immediato per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità (artt. 416, 318, 319, 319-quater c.p.). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al tribunale di Avellino, con prossima udienza fissata al 25 settembre 2026».

Segnalati anche altri tre candidati appartenenti alle liste a sostegno di Laura Nargi, mentre un quarto si trova tra le fila sempre di Festa:

Massimo Anniversario (lista Sceglie Avellino)

Maria Maddalena Balbi (lista Liberi e Forti)

Gaetano Dentice (lista Fratelli d’Avellino)

Ernesto Panariello (lista Siamo Avellino)

Il difensore del Dott.Gianluca Festa, a margine della notizia secondo la quale nell’ “elenco degli impresentabili” stilato dalla Commissione Parlamentare Antimafia figurerebbe anche il suo assistito, precisa quanto segue:

• La scelta della Commissione si fonda sul presupposto inesatto che il Festa sia stato rinviato a giudizio dal Giudice dell’ udienza preliminare, laddove, invece, è stato egli stesso a richiedere il giudizio immediato, per giungere il prima possibile alla definizione della sua vicenda processuale e vedere proclamata la sua innocenza;

• La valutazione della Commissione – da codice di autoregolamentazione - prescinde totalmente da qualsivoglia giudizio di merito sulla fondatezza delle accuse mosse al candidato, limitandosi a registrare la pendenza del procedimento penale a suo carico;

• Ciò esclude in radice che dall’ inclusione nell’ elenco possa derivare un qualche pregiudizio alla candidabilità del Dott.Festa che non è in discussione, come non lo è stata all’ atto della sua candidatura alle scorse elezioni regionali; 

• Nel caso del Dott.Festa la Cassazione si è – invece - già autorevolmente pronunziata, dichiarando illegittime le ordinanze di custodia cautelare da cui è stato raggiunto nel 2024.

Avv.Luigi Petrillo

Commenta l'articolo

Copyright © Mediainvest srl - Tutti i diritti riservati - Web Agency: Progetti Creativi
La riproduzione di tutto o parte del contenuto di questo sito è punibile ai sensi delle leggi vigenti
Privacy Policy