«Nella valutazione di compatibilità geomorfologica consegnata dall'ingegnere Gabriele Petroccelli allo stato attuale non sono state rilevate evidenze di fratturazione profonda o di instabilità generalizzata dell’intero versante», spiegano il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone e il presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, Fortunato Della Monica.
Riprende così la circolazione stradale che sarà consentita a sensi di marcia alternati regolati da impianti semaforici lungo la corsia interna.
La decisione è stata assunta in seguito all’elaborazione dei dati rilasciati in sede di indagini geotecniche e geognostiche eseguite anche mediante l’utilizzo di laser-scanner e droni.
«Anche questa volta siamo riusciti a ridurre al minimo i disagi per residenti e pendolari riaprendo la SS163 entro le 36 ore successive all’evento franoso di giovedì - spiegano De Simone e Della Monica - La SS163 sarà nuovamente percorribile".
E' stata riaperta "lungo la corsia interna a sensi di marcia alternati regolati da semafori così come auspicato subito dopo l’ennesima emergenza idrogeologica che in via precauzionale aveva comportato la chiusura dell’arteria e il conseguente sgombero del nucleo abitativo sottostante.
A favorire la ripresa della circolazione è stato l’esito delle verifiche tecniche disposte dopo la frana. Nella valutazione di compatibilità geomorfologica consegnata dall'ingegnere Gabriele Petroccelli, che ringraziamo per la celerità con cui ha dato corso alle indagini ed alla relativa stesura della relazione tecnica, allo stato attuale non sono state rilevate evidenze di fratturazione profonda o di instabilità generalizzata dell’intero versante. Per effetto delle criticità, che risultano concentrate nei primi metri superficiali, in corrispondenza del coronamento della nicchia e nei settori lateralmente delimitati dalle fratture principali, si è ritenuta plausibile l’apertura della SS163, per il tratto interessato dall’evento di frana, a senso unico alternato, nelle more della realizzazione degli interventi urgenti e indifferibili di sistemazione idrogeologica del costone roccioso ubicato a valle e a monte della stessa.
Scongiurato il rischio generalizzato e con esso il perdurare dell’interdizione dell’arteria sovrastante il costone, si procederà ora alla redazione di un piano di lavoro finalizzato alla messa in sicurezza complessiva che garantisca la sicurezza dell’abitato sottostante necessario a consentire al più presto il rientro delle famiglie evacuate nelle rispettive abitazioni».








Commenta l'articolo