"Se il campo largo non adotta una logica pienamente inclusiva si mette a scherzare con il fuoco: l'equilibrio algebrico tra i poli impone uno sforzo di unità e inclusività e la massima apertura possibile soprattutto alle forze centriste e moderate.
No a veti e sbandate a sinistra che sarebbero fatali e favorirebbbero inevitabilmente il centrodestra. Il processo di sbandamento verso sinistra e posizioni massimaliste potrebbe peggiorare inoltre, se Grillo vincesse in tribunale la battaglia per il simbolo 5 Stelle a scapito di Conte e ci ritroveremmo dunque di nuovo con i Di Battista e le Raggi al centro del proscenio.
Il radicalismo e i rancori personali non possono essere le malattie infantili del campo largo e il Pd non può certo consentirlo", lo mette nero su bianco Clemente Mastella, leader di Noi di Centro.
Sulla questione intervengono anche il capogruppo al Senato del Pd Francesco Boccia e il vice presidente del Movimento Cinque Stelle Michele Gubitosa. Ecco cosa rispondono. (GUARDA IL SERVIZIO CON LE INTEVRISTE AL VICE PRESIDENTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE MICHELE GUBITOSA E AL CAPOGRUPPO PD IN SENATO FRANCESCO BOCCIA)








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