La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Benevento, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, ha effettuato numerose attività ispettive nei confronti di varie società della provincia all’esito delle quali è stato rilevato l’impiego di quindici dipendenti per i quali non era stato dichiarato il rapporto di lavoro.
In particolare, i militari del Gruppo di Benevento, in occasione della festività del primo maggio, a seguito dell’accesso presso un agriturismo, hanno rilevato che quattro camerieri erano sprovvisti delle previste coperture previdenziali.
All’esito del controllo è stata disposta dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento, previa richiesta del Gruppo di Benevento, la sospensione dell’attività commerciale.
Inoltre, sono state irrogate sanzioni amministrative da 7.800 a 15.600 euro.
Nei successivi giorni è stato effettuato un controllo ad un bar dove è stato accertato che per un collaboratore familiare del titolare dell’attività commerciale non era stato dichiarato il rapporto di lavoro. E’ stata disposta, anche in questo caso, la sospensione dell’attività commerciale.
I militari della Tenenza di Montesarchio hanno effettuato un accesso presso un centro sportivo ove hanno verificato la presenza di un dipendente non risultante dalle scritture contabili e da altra documentazione obbligatoria ai fini lavoristici.
Nei confronti del datore di lavoro si è proceduto all’irrogazione della maxi sanzione prevista per la violazione dell’art. 3, comma 3 del D.L. n. 12 del 2002.
I finanzieri della Tenenza di Solopaca hanno concluso un controllo nei confronti di un ristorante all’esito del quale è stata accertata la presenza di un dipendente per il quale non era stato dichiarato il rapporto di lavoro.
Nei giorni successivi le Fiamme Gialle di Solopaca hanno altresì eseguito anche dei controlli presso due attività commerciali di ristorazione ove hanno rilevato complessivamente la presenza di otto lavoratori in “nero”.
Le operazioni delle Fiamme Gialle testimoniano la costante azione del Corpo a contrasto del sommerso da lavoro che arreca danni all’intero sistema economico nazionale perché sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e compromette la leale e sana competizione tra imprese.







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