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Ictus ischemico, il San Pio in prima linea. Grande lavoro di equipe. Paziente recupera deficit neurologico

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L’AORN San Pio di Benevento guidata dal direttore generale Maria Morgante  in prima linea nella cura dell’ictus ischemico. E’ stata eseguita ,infatti, su un paziente colpito da ictus acuto, con successo la prima trombectomia meccanica preceduta dalla trombolisi sistemica con tenecteplase, il trombolitico di più recente introduzione nella pratica clinica.
Il paziente, un uomo di 78 anni con diversi fattori di rischio cardiovascolare, è giunto in Pronto Soccorso dopo la comparsa improvvisa di un grave disturbo del linguaggio.

Il percorso stroke è stato attivato immediatamente: gli esami di  neuroimaging hanno evidenziato l'occlusione di un ramo dell'arteria cerebrale media sinistra e la presenza di un'ampia area di penombra ischemica, ancora salvabile grazie a un trattamento tempestivo.

Un grande lavoro d’èquipe per la gestione dell'emergenza che è stata coordinata dalla UOC MEDICINA D’URGENZA E PRONTO SOCCORSO -Direttore Maria Gabriella Coppola, dalla UOC NEUROLOGIA –Rosaria Renna, che ha eseguito la trombolisi endovenosa direttamente in “Sala TC” con tenecteplase, riducendo al minimo i tempi tra la diagnosi e l'inizio della terapia.

 Il paziente è stato quindi trasferito immediatamente in sala angiografica, dove il Direttore UOC NEURORADIOLOGIA -Marco Ferrara-, ha eseguito con successo la prima trombectomia meccanica effettuata presso l'AORN San Pio.Mediante accesso mini-invasivo, il dott. Marco Ferrara  ha inserito un catetere attraverso l'arteria femorale (all'altezza dell'inguine).

Navigando all'interno dei vasi sanguigni sotto guida radiologica, il medico ha raggiunto l'arteria ostruita nel cervello. Utilizzando speciali dispositivi (come stent autoespandibili o sistemi di aspirazione), il trombo è stato agganciato e rimosso meccanicamente, ripristinando immediatamente il flusso sanguigno ostruito in una delle principali arterie del circolo emisferico.

Ciò ha permesso ai neuroni sofferenti di riprendere a funzionare, portando il paziente a una completa guarigione, prima che i tessuti cerebrali avessero subito danni irreversibili con conseguenti esiti invalidanti.Nel trattamento dell'ictus cerebrale ogni minuto è vitale ("time is brain", il tempo è cervello): la rapidità dei medici del "San Pio" è stata la chiave del successo.

Quando un'arteria si occlude, muoiono circa 2 milioni di neuroni al minuto. 

La possibilità di eseguire la trombectomia meccanica direttamente presso l’AORN SAN PIO offre ai cittadini un trattamento salvavita senza la necessità di trasferimenti verso altri centri, riducendo in modo significativo i tempi di intervento, fattore determinante per il recupero funzionale.

“La Direzione Strategica dell’AORN SAN PIO ha investito  nel potenziamento della rete ictus aziendale, nell'organizzazione dei percorsi tempo-dipendenti, nell'implementazione delle tecnologie più avanzate e nello sviluppo delle competenze professionali necessarie per garantire ai cittadini-utenti prestazioni di alta specializzazione, accelerando le procedure di salvataggio, aumentando le possibilità di recupero completo del paziente e riducendo il rischio di disabilità permanenti”, afferma il direttore Generale dell’AORN SAN PIO Maria Morgante.

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