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Incendio ad Airola, l'invito di Mastella ai cittadini: "Utilizzate la mascherina"

Alla luce del grave incendio registrato nell'area industriale di Airola con probabilità di dispersione aerea di materiali inquinanti e in attesa degli esiti analitici degli accertamenti in corso da parte di Arpac, previsti per giovedì 4 settembre, il sindaco Clemente Mastella ha integrato il precedente avviso invitando la popolazione, per motivi precauzionali, a fare uso di mascherine o dispositivi di protezione delle vie aeree. Restano valide le precedenti raccomandazioni, ovvero:

- mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura verso l’esterno e di disattivare, ovvero impostare in modalità di ricircolo interno, gli impianti di ventilazione, climatizzazione e trattamento dell’aria che prevedano l’immissione di aria proveniente dall’esterno, al fine di evitare l’ingresso nei locali dei fumi e dei prodotti della combustione;

-evitare l’utilizzo di impianti di ventilazione, climatizzazione o trattamento dell’aria che comportino l’immissione nell’ambiente interno di aria proveniente dall’esterno, ove gli impianti non siano dotati di adeguati sistemi di filtrazione;

-mantenere chiuse, per quanto possibile, le porte di accesso e le altre aperture dei locali pubblici, commerciali, produttivi e degli edifici aperti al pubblico;

-prestare particolare attenzione alla protezione dei soggetti maggiormente vulnerabili, quali bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari, evitando per tali soggetti l’esposizione ai fumi.

L'ARPAC: attivati ulteriori punti di monitoraggio

L’Agenzia regionale per l’ambiente ha attivato ulteriori punti di monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. Anche sulla scorta della modellistica elaborata sulla possibile dispersione degli inquinanti in atmosfera, nella giornata di ieri sono stati attivati campionatori ad alto flusso di aria rispettivamente nei territori di Arienzo (Ce), Bucciano (Bn) e Rotondi (Av).

Nei pressi del luogo dell’incendio, oltre al campionatore già in funzione, è stato inoltre posizionato un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di una serie di inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene.

Le attività in corso sono svolte in costante coordinamento con le Prefetture territorialmente competenti e con le altre autorità coinvolte.

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